Pubblicato da: sergiolapenna | 21 ottobre 2013

simbolo piccoloSergio Lapenna, avvocato cassazionista, nasce a Potenza nel 1965,si laurea in giurisprudenza, consegue l’avvocatura.
Sposa Marisa Barbieri, è padre di tre figli.
Fonda il giornale transazionale “Logos Polis”, pubblica due volumi giuridici.
Nel 1993 collabora con la Cattedra di Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Bari.
Nel 1999 è componente del CdA dell’Apof.il.
Nel 2001 è responsabile della Scuola di Primo Livello per Avvocati Penalisti.
Nel 2002 è Assistente alla Cattedra di Diritto Pubblico del Corso di Laurea in Scienze della Formazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Basilicata.
Dal 2005 al 2010 è Consigliere regionale di Basilicata, ricopre la vicepresidenza della IV Commissione Consiliare “Politica sociale” e quindi è Presidente della V Commissione Consiliare “Verifica, Controllo e Monitoraggio”.
E’ tra i soli tre consiglieri NON COINVOLTI nello scandalo dei rimborsi-truffa.
Oggi è candidato alle Elezioni per il Rinnovo del Consiglio Regionale della Basilicata nella lista “REALTA’ ITALIA”.
Il movimento politico REALTA’ ITALIA nasce in Puglia, presto assume carattere interregionale, coinvolgendo tutte le regioni del sud Italia e mirando alla crescita sociale, economica e politica della realtà meridionale, sulla base di legami collaborativi e sinergici di persone di buona volontà, al servizio dei cittadini.

La mia adesione a REALTA’ ITALIA nasce da semplici convinzioni:
1. La mia personale passione civile e politica, che è quasi come una malattia che ancora non mi lascia;
2. Il senso di riscatto per la nostra terra, ricca di risorse, ma che non riesce ad imbroccare la strada giusta per sviluppo ed occupazione.
La volontà di mettere al servizio del nostro popolo l’esperienza maturata tanto politicamente, quanto professionalmente.

Pubblicato da: sergiolapenna | 4 novembre 2013

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Pubblicato da: sergiolapenna | 27 ottobre 2013

AL CLUB HOUSE……..insieme per sostere Sergio Lapenna

Sergio

Venerdì 08 novembre 2013 ore 18.00 vi invita tutti al

Club House

Via Appia – Potenza

 dopo l’incontro e due chiacchiere tra amici,

discoteca per i giovani e non solo……………

Pubblicato da: sergiolapenna | 14 dicembre 2012

LAPENNA(UDEUR-PPS) INEVITABILE IL FALLIMENTO DELL’AGROBIOS

La società Metapontum Agrobios, costituita nel 1985 come consorzio fra Regione Basilicata ed Eni, divenuta poi  Società  tra Regione Basilicata ed Agenzia Lucana per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura (A.L.S.I.A.) e decantata come centro di ricerca di eccellenza per l’innovazione in agricoltura e nel sistema agro-industriale è oggi fallita. E’ quanto dichiara il segretario regionale di Udeur- Popolari per il Sud, Sergio Lapenna.  E’ l’ennesimo programma fallito da parte di una politica regionale  che, dopo quasi  30 anni, si rende conto che il progetto non è più sostenibile ma, anzi,  rappresenta l’ennesima mancata occasione di sviluppo con l’inevitabile assorbimento di fondi pubblici.
La mission dell’Azienda – afferma Lapenna- che prevedeva lo sviluppo di progetti di punta in campo biotecnologico per il miglioramento della qualità di piante di interesse agrario ed industriale è del tutto tramontato così come anche l’obiettivo di effettuare sul fronte ambientale un’attività di monitoraggio del territorio. Anzi, nel corso degli anni si sono moltiplicati  Enti con duplicazione di funzioni che non hanno mai portato a risultati concreti. Ciò lo si evince anche dagli ultimi dati emersi in tema di inquinamento del nostro territorio e dei dati sull’occupazione. L’unico risultato concreto è che l’Agrobios come altri Enti è divenuto l’ennesimo carrozzone dove poter garantire “strategicamente” la promessa di posti pubblici mirati. Già nella mia esperienza di Consigliere regionale, nella legislatura passata, si pose il problema dell’esistenza dell’Agrobios che fu risolto con l’ennesima iniezione di fondi pubblici e la politica degli annunci con le consuete promesse mai mantenute per arrivare, a distanza di tre anni, alle stesse conclusioni di oggi. Non è accettabile che una società di carattere privato abbia avuto una gestione esclusivamente politica, totalmente incapace  di porre in essere una decisa strategia industriale, trasformandosi negli anni da Ente di ricerca a ennesimo carrozzone politico del centro sinistra.
Gli obiettivi  di ricerca, sviluppo e sperimentazione – conclude Lapenna – insiti nella missione aziendale della Società si sono, invece, tradotti in uno spreco di  risorse pubbliche, senza aver centrato uno solo dei progetti prefissati, ma si è sostenuto un sistema non solo  improduttivo, ma anche dannoso per l’economia lucana.

potenza, 13/12/2012

 

Pubblicato da: sergiolapenna | 15 novembre 2012

RIMBORSI E CONTROLLI IN CONSIGLIO REGIONALE

L’avv. Sergio Lapenna, in qualità di  legale dell’ex Presidente del Consiglio Regionale, Prospero De Franchi, in merito ad alcune notizie di stampa apparse in data odierna sulla annosa questione dei costi della politica, per amor di verità, dichiara quanto segue.

In riferimento alla riesumata questione dei rimborsi del carburante – afferma Lapenna-  si ribadisce che  il dott. De Franchi, all’atto dell’insediamento in Consiglio Regionale, nella scorsa legislatura dal 2005 al 2010 ed, in particolare in data 15 maggio 2005, dichiarò agli Uffici preposti che la residenza anagrafica, fina dalla nascita è a Corleto Perticara, ma che è domiciliato nel capoluogo di regione, così come risulta documentalmente da una dichiarazione resa al funzionario incaricato, rinvenibile preso gli Uffici del Consiglio regionale. In ordine, poi, al supposto mancato controllo operato dal De Franchi in qualità di Presidente del Consiglio regionale nei confronti dei singoli consiglieri o dei gruppi consiliari, va chiarito che tale controllo veniva già effettuato dall’Ufficio preposto e che l’eventuale  verifica dell’Ufficio di Presidenza era solo facoltativa e a campione. Giammai – sottolinea Lapenna-  però il Presidente De Franchi ha operato abolizioni di tali controlli, anzi, in diverse circostanze, quando i funzionari preposti per legge al controllo riscontravano anomalie, sono state effettuate singole contestazioni ai consiglieri con atti a firma anche dell’allora Presidente De Franchi, come è documentalmente registrato presso gli Uffici. Tale precisazione- conclude Lapenna- si è resa necessaria , poichè  la mediaticità di alcune rappresentazioni fattuali danneggia gravemente l’onore e la reputazione di singole persone che per anni, sia come burocrati che come legislatori, hanno reso un servizio alla Basilicata.

Potenza, 15/11/2012

Pubblicato da: sergiolapenna | 24 ottobre 2012

LAPENNA (UDEUR-PPS): RECUPERARE LA VERA POLITICA

L’identità dei lucani e della lucanità non doveva essere in alcun modo messa in discussione, soprattutto, da una classe politica che da sempre ha governato in maniera totalizzante la nostra regione.

E’ quanto dichiara il segretario regionale di Udeur-Popolari per il Sud, Sergio Lapenna.

Non è accettabile  – afferma Lapenna- che gli organi istituzionali che ci rappresentano, in un momento così delicato, si dividono esprimendo tutte le loro differenze e non adottino, invece, una linea comune a beneficio dell’intera comunità lucana. La nostra terra continua ad essere depauperata delle sue risorse e adesso anche della propria identità. La Basilicata – aggiunge- probabilmente pagherà un prezzo molto alto perchè non ha i numeri, è una regione che si sta sempre di più impoverendo, non solo dal punto di vista economico ma, soprattutto ,in termini di spopolamento. Il tutto è il risultato di  scelte sbagliate e  del fallimento di una classe dirigente e  politica che non ha saputo adempiere al proprio mandato e dove le pratiche clientelari hanno contribuito fortemente al progressivo impoverimento.  La politica, da servizio per il bene comune, si è trasformata in tutela delle persone e degli individualismi , lotta di potere e mantenimento delle poltrone. Mai come in questi ultimi anni si è perso il vero senso della politica. Già 2000 anni fa Aristotele ne dava la definizione più bella e moderna, ossia amministrazione della “polis” per il bene di tutti, come determinazione di uno spazio pubblico a cui tutti i cittadini partecipano.  Questo è il vero senso della politica, oggi più che mai è necessario riavvicinare i cittadini alla vera politica. Tutto questo ancora è possibile raggruppando tutte le forze moderate nel progetto del  partito popolare europeo che racchiude tutte le componenti centriste in chiave moderna per poter rappresentare una reale alternativa per una politica  più equilibrata, efficiente e vicino ai problemi della gente.  Occorre – conclude Lapenna-   recuperare  la fiducia di tutti i cittadini, selezionare accuratamente coloro che vogliono fare politica attiva  per poter risvegliare le coscienze degli elettori e contribuire al cambiamento del paese e della nostra comunità. 

Potenza, 24/10/2012

La Regione Basilicata che, dopo tanti anni, sembrava aver preso la direzione giusta in tema di petrolio mettendo al centro la tutela del territorio e la salute dei cittadini, oggi rischia grosso se il Governo  toglierà, di fatto, la competenza alle regioni in materia di energia. E’ quanto dichiara il segretario regionale di Udeur-Popolari per il sud Sergio Lapenna .  Ancora una volta – sottolinea Lapenna – i lucani rischiano di essere illusi, poiché la scelta del Governo  potrebbe annullare qualsiasi possibilità di trattativa con le compagnie petrolifere che non avranno più bisogno di chiedere i relativi permessi per  poter perforare il nostro  territorio . Per di più- continua-  verrebbero meno  tutti gli accordi presi dal Governo regionale con le compagnie petrolifere e, soprattutto, diventerebbe inefficace la moratoria votata non molto tempo fa in seno al Consiglio regionale. Il quadro è allarmante perché comporterebbe un ulteriore danno per la nostra regione che ha investito molto sugli  introiti del petrolio. Oggi la Basilicata, complice una politica debole e non all’altezza del momento delicato, vive uno dei momenti più difficili rischiando addirittura la cancellazione se andrà in porto il progetto delle macroregioni.  Ipotesi non del tutto irragionevole, vista la difficile situazione economica e l’esigenza di tagli radicali per poter mantenere in ordine i conti pubblici. Pur condividendo una scelta di risparmio – sostiene Lapenna-  soprattutto in un ottica di eliminazione degli sprechi e razionalizzazione delle risorse, non posso approvare scelte di questo tipo che avrebbero in ogni caso un forte impatto sui territori, poichè determinate decisioni vanno prese attraverso un necessario percorso di condivisione con le popolazioni. Inoltre – conclude Lapenna –  la tutela dell’ambiente e delle risorse del territorio non costituiscono  beni di natura  contrattabile, ma appartengono prima di tutto alla comunità, ecco perché è fondamentale impegnarsi affinchè la  Basilicata non diventi, per l’ennesima volta, preda di poteri forti che tenderanno ad annullare l’identità di un territorio per potersi impossessare delle proprie ricchezze.
Potenza , 15/10/2012

Pubblicato da: sergiolapenna | 15 ottobre 2012

LAPENNA (UDEUR-PPS). OCCUPAZIONE: LE GIOVANI DONNE

 

Gli ultimi dati Istat relativi alla percentuale di occupazione delle giovani donne del Mezzogiorno confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’esistenza di due Italie, con un divario tra Nord e Sud che continua costantemente ad aumentare. È quanto dichiara il segretario regionale di Uderu-popolari per il Sud, Sergio Lapenna. Nel Mezzogiorno – afferma Lapenna- le opportunità di lavoro per le giovani donne, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni , sono praticamente nulle, poiché solo il 16,9 per cento, ossia meno di due donne su 10 ha la fortuna di lavorare. La situazione migliora solo di poco se si prende in considerazione la fascia di età leggermente più alta, compresa tra i 18 e i 29 anni, dove si registra un modesto 20 per cento al Sud, mentre al Nord la percentuale è più che raddoppiata, pari al 47,5 per cento. Tutto ciò conferma il divario sociale, oltre che occupazionale, che vivono le donne del Sud costrette ad una situazione di totale emarginazione. Lavorare al Sud è diventato un privilegio e non più un diritto. Non dimentichiamo – aggiunge Lapenna- che, le poche donne che lavorano, spesso sono soggette a contratti di precariato raggiungendo la massima incertezza.

Le donne – conclude Lapenna- anche nel terzo millennio, nonostante le numerose battaglie, continuano ad essere svantaggiate in diversi aspetti della vita sociale ed economica, subendo ancora forti discriminazioni e, soprattutto, la mancanza di lavoro o la diffusa pratica del lavoro non retribuito, rende sempre difficile il raggiungimento di una condizione di parità.

Potenza, 8/10/2012

 

 

 

 

 

Pubblicato da: sergiolapenna | 17 settembre 2012

LAPENNA (PPS): CROLLA POTERE D’ACQUISTO FAMIGLIE LUCANE

La nostra regione negli ultimi anni sta collezionando  un primato negativo dopo l’altro, in particolare in tema di occupazione e di calo del potere d’acquisto delle famiglie lucane. È quanto dichiara il segretario regionale di Udeur-Popolari per il Sud, Sergio Lapenna. In base ai dati diffusi da Unioncamere, le famiglie lucane consumano sempre di meno, infatti il la spesa è diminuita quasi del 10 per cento e il potere d’acquisto continua costantemente a diminuire, anche in misura maggiore rispetto alla media nazionale.   Ancora una volta – sottolinea Lapenna-  i dati  rappresentano la Basilicata come una delle regioni più povere del Sud,  dove si concentra la percentuale di disoccupazione più alta, dove vi è un continuo flusso migratorio e dove, si registra un muovo primato, quello sulla mortalità delle imprese lucane, ma il governo regionale non si preoccupa affatto di questo stato di vera e propria emergenza che, per la verità, dura da un po’ di anni.  Nessuna misura messa in campo si è rivelata efficace  per potere arginare il fenomeno, spesso infatti si sono erogati  finanziamenti a pioggia senza alcuna programmazione delle attività e, soprattutto, senza nessuna valutazione dei risultati che, non solo non hanno invertito la situazione, ma si sono rivelati un inutile spreco di denaro. Tutto ciò  – aggiunge Lapenna- è il risultato  del fallimento di  misure inadeguate che alla lunga si sono rivelate non solo improduttive, ma addirittura dannose, poiché non hanno prodotto  alcun vantaggio concreto. È ormai chiaro a tutti che la politica del centro sinistra – conclude Lapenna – continua ad alimentare solo un dibattito politico interno ad essa, ma non si preoccupa in alcun modo dei problemi dei lucani, innescando un trend pericoloso che potrebbe portare, nel prossimo futuro, la nostra regione a scomparire dal quadro politico-economico nazionale.

Potenza, 17/09/2012

 

Pubblicato da: sergiolapenna | 10 settembre 2012

LAPENNA (UDEUR-PPS) PETROLIO: NUOVO DIBATTITO SU DIFESA DEL TERRITORIO

A qualche settimana dalla scadenza dei termini del decreto attuativo che dovrebbe dare applicazione concreta all’orami famigerato  Memorandum sul petrolio, torna di attualità il confronto politico con nuove posizioni e cambi di visioni. E’ quanto dichiara il segretario regionale di Udeur-popolari per il Sud, Sergio Lapenna. Sono contento – aggiunge Lapenna-  che finalmente il dibattito si sofferma, innanzitutto, sulla centralità della difesa del nostro territorio, si decide di  non svendere la nostra terra al migliore offerente e, soprattutto, sono lieto,ma anche stupito che il governatore De Filippo abbia preso una posizione differente, dato che il petrolio ha finora  rappresentato la grande occasione mancata per la Basilicata. Non bisogna dimenticare –afferma Lapenna-  che , nonostante l’ottimismo iniziale, le attività estrattive hanno lasciato una pesante contaminazione ambientale, senza però realizzare un concreto sviluppo.  Dopo tanti anni la regione Basilicata, resasi conto di tutto ciò, ha deciso di firmare una moratoria in seno al Consiglio regionale, non per  sospendere le attività estrattive, ma per porre un freno alle numerose nuove  istanze di ricerca che rendevano sempre più appetibile la Basilicata. Ciò che mi stupisce – sottolinea Lapenna –   è il balletto interno al  partito del Pdl che da una parte firma  la moratoria , meno di un mese fa, prendendo una posizione ben chiara, mentre il segretario regionale,  Guido Viceconte continua ad decantare , non sapendo come giustificare i ritardi nell’applicazione concreta di tante promesse mancate, bacchettando  i lucani e dichiarando che non si può buttare al vento questa occasione che, per la verità,  a distanza di  un paio di anni dalla sottoscrizione di un accordo tanto pubblicizzato, ne il governo nazionale  precedente ne quello attuale ancora  hanno dato esecuzione. Certo – aggiunge Lapenna – se si continua a pensare che i benefici del petrolio passano attraverso il bonus carburanti, già irrisorio al suo esordio  e oggi ancora più grottesco per via dei prezzi raggiunti alla pompa, la partita per i lucani è già persa in partenza. E mi chiedo se con la forte crisi economica attuale il Memorandum possa trovare concreta applicazione. Il cambio di passo del presidente De  Filippo- conclude Lapenna-  rappresenta forse una svolta nel  porre al centro del dibattito la difesa del nostro territorio e delle nostre risorse che, fino ad oggi, sono state svendute al miglior offerente, finalmente è arrivato il momento di vedere prima i risultati concreti in termini di compensazioni, invece di continuare a chiedere sacrifici ai lucani.
Potenza, 08/09/2012

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