Pubblicato da: sergiolapenna | 10 dicembre 2008

ENERGIA, LAPENNA (FI- PDL) CRITICA MISURE DDL FINANZIARIA

Il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna, esprime dure critiche sulle misure previste per la riduzione del costo dell’energia, inserite nel disegno di legge finanziaria regionale presentato dalla Giunta. “Innanzitutto dall’analisi della nuova finanziaria – dichiara Lapenna – è emerso che non vi è alcuna misura a carattere straordinario per fronteggiare la grave crisi della nostra Regione, ma soprattutto le misure più discutibili riguardano gli interventi per la riduzione e la razionalizzazione dei costi dell’energia. In particolare, discutibili sono le norme che delineano il quadro degli interventi in materia energetica che assegneranno, così come è già avvenuto per l’Acquedotto lucano, un monopolio alla nuova società energetica lucana (Sel)”.

“È opinabile, come ho già ribadito più volte, prevedere importanti misure se prima non viene approvato un nuovo Piano energetico regionale, in mancanza del quale tutte le misure prese diventano atti di sommaria urgenza piuttosto che il frutto di una seria e accurata programmazione in base alle reali necessità energetiche del territorio. Con questa mini riforma in materia di energia, la Basilicata diventerà la nuova Arabia Saudita ed il presidente della Sel un vero e proprio sceicco, visto che le attività di progettazione ed attuazione degli interventi per la razionalizzazione e la riduzione dei consumi dei costi energetici dei soggetti pubblici regionali è interamente affidata alla Sel e che ad essa saranno trasferite, in comodato d’uso, tutte le superfici edificate ed i terreni di proprietà regionale utilizzabili ai fini della produzione di energia. Inoltre, per far fronte agli oneri finanziari, alla Sel saranno trasferite anche le somme derivanti dalla vendita del gas conferito alla regione dalle compagnie concessionarie delle estrazioni petrolifere”.

“In merito a ciò – conclude Lapenna – presenterò alcuni emendamenti per arginare quello che potrebbe diventare un dominio incontrastato della Sel, ribadendo alcuni principi fondamentali, in particolare, nella assegnazione della progettazione e nella fase di attuazione degli interventi, ossia il rigoroso rispetto del criterio della rotazione nella aggiudicazione delle gare, onde evitare che gli appalti diventino prerogativa di pochi, il coinvolgimento degli ordini professionali e la partecipazione anche dei giovani professionisti”.

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