Pubblicato da: sergiolapenna | 3 aprile 2009

LAPENNA: DISTNGUERE RUOLO SINDACALE DA QUELLO ISTITUZIONALE

In una nota il consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna, interviene “duramente sulla scelta di alcuni amministratori locali di partecipare alla manifestazione indetta dalla Cgil, che si terrà domani a Roma”.

“I rapporti tra il sindacato e la politica – afferma Lapenna – sono sempre stati divisi tra quanti auspicano che il sindacato si limiti a fare il proprio mestiere e che, quindi, non tenda a mischiarsi con la politica, e tra quanti ritengono che i compiti e le funzioni del sindacato non possano non avere anche un risvolto politico. L’importante – a parere di Lapenna – è mantenere la giusta autonomia ed indipendenza tra le due funzioni ma, soprattutto, tutelare le garanzie di imparzialità e di rappresentatività di entrambi”.

“Il giusto assetto – aggiunge Lapenna – sarebbe quello nel quale i sindacati e le istituzioni politiche si muovano entro il proprio ambito senza sconfinare in quello dell’altro, altrimenti si rischia di avere un’ingerenza dell’azione del sindacato nella sfera della politica o viceversa dipendenza del sindacato dalla politica. L’annunciata partecipazione di alcuni amministratori lucani alla manifestazione di domani rappresenta una rottura dell’equidistanza e dell’equilibrio che deve essere mantenuto tra le due parti. Infatti – a parere di Lapenna – il campo d’azione del sindacato è la rappresentanza dei lavoratori o di una parte di essi di fronte a delle controparti, mentre è propria delle istituzioni della politica la rappresentanza e il governo di tutti i cittadini entro un ambito territoriale determinato. In altri termini, di fatto, i sindacati possono svolgere una funzione di rappresentanza sociale ampia che li conduce a misurarsi di fronte a innumerevoli controparti private e pubbliche, sul mercato e nell’arena politica. E possono essi stessi assumere un ruolo politico, quanto più i temi di cui si fanno portatori sono di vasto respiro fino a riguardare il bene generale. Ciò che conta è che sia chiaro che le funzioni dei sindacati e degli attori politici sono diverse e che le loro logiche d’azione corrispondono a principi diversi”.

“Il sindacato – aggiunge Lapenna – rappresenta una parte, per quanto cruciale, degli interessi economico e sociali, mentre i rappresentanti delle istituzioni rappresentano un’intera collettività. Ciò che è maggiormente deprecabile non è, ovviamente, la libera partecipazione di un cittadino che democraticamente aderisce ad una manifestazione di protesta, ma è che vi partecipino i maggiori rappresentanti lucani nel pieno svolgimento delle loro funzioni, ponendo in essere una discriminazione vera e propria, sia tra le organizzazioni sindacali, poiché la manifestazione è indetta dalla sola Cgil, e sia tra i cittadini che non si rispecchiamo in quell’organizzazione”.

“E’ auspicabile – conclude Lapenna – che i nostri amministratori tengano conto non solo dell’oggettiva diversità di compiti e funzioni tra i sindacati e le istituzioni, ma anche della specificità delle regole e delle procedure della politica”.

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