Pubblicato da: sergiolapenna | 8 aprile 2009

LAPENNA (FI-PDL) SU BONIFICA SITI INDUSTRIALI INQUINATI

“La vicenda delle aree industriali da bonificare come la Valbasento e l’aera di Tito è al centro di un incontro che si terrà oggi pomeriggio, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, per approfondire il tema”. È quanto ricorda il consigliere regionale Sergio Lapenna (Fi-Pdl).

“La storia delle maggiori aree industriali della nostra regione – afferma Lapenna – è piena di promesse mancate e di una serie di ritardi e dimenticanze assolutamente ingiustificabili. Il Presidente di Confindustria – aggiunge il consigliere – ha dichiarato che, nonostante i numerosi fallimenti, ‘c’è ancora una grande voglia di riscatto e di continuare a fare impresa, ma occorre anche l’intervento istituzionale’. Ma è pur vero che la Regione Basilicata non si è impegnata in maniera costante – dichiara Lapenna – rinunciando a varare un vero programma di sviluppo alternativo all’industrializzazione chimica ed energetica degli anni passati, senza mai affrontare il problema in maniera risolutiva. Dopo i falliti annunci della nascita di un Tecnoparco, presentato come nuovo modello di organizzazione industriale conseguente al processo di reindustrializzazione iniziato nella seconda metà degli anni ’80 e che oggi rappresenta il più grande fallimento della nostra Regione, occorre quanto meno mettere in sicurezza le aree in questione per consentire di avviare una nuova fase. Ma sull’aspetto della bonifica – prosegue Lapenna – vi sono notizie alquanto incerte. Anche qui negli ultimi giorni si sono susseguite una serie di strumentalizzazioni politiche, scaricando tutte le colpe sul governo Berlusconi e sui presunti tagli effettuati per il risanamento delle aree industriali. Ma c’è da sottolineare che anche la Regione ha registrato una serie di ritardi e di disattenzioni, accompagnate dalla scarsa informazione sui fondi già destinati negli anni passati per la messa in sicurezza delle aree. Infatti, anche gli Enti preposti al monitoraggio dell’inquinamento di queste aree non forniscono notizie utili”.

“Dopo decenni di inquinamento è necessario perseguire – a parere del consigliere Lapenna – attraverso strumenti ed azioni mirate e tempestive, onde garantire uno sviluppo diverso e durevole, senza ripetere gli errori del passato, per poter principalmente attivare delle compensazioni ambientali, in quanto troppo spesso la nostra Regione, asservita agli interessi delle multinazionali, si ritrova con aree ad alto rischio di contaminazione”.

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