Pubblicato da: sergiolapenna | 27 aprile 2009

CONCORSI, INTERROGAZIONE DI LAPENNA (FI-PDL)

Il consigliere regionale del gruppo Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna, ha presentato un’interrogazione per sapere perché nei posti messi a concorso dalla Regione manca la figura professionale del geologo. Lapenna afferma di condividere, a riguardo, le osservazioni del presidente dell’ordine dei geologi della Basilicata ed afferma che “si sono registrate altre proteste in merito alla selezione, in particolare, delle figure tecniche all’interno dei bandi pubblici, alcune delle quali ritenute superate o inutili nel contesto locale. Invece, indispensabile, vista la già denunciata carenza di organico relativa a questa categoria di professionisti, è l’inserimento di una figura tecnica come quella del geologo che ha una funzione strategica per la tutela del territorio, in una regione fragile come la nostra con un alto rischio sismico e con un grave dissesto idrogeologico”.

“Solo poco tempo fa – afferma ancora Lapenna – si è insediato il nuovo consiglio dei geologi di Basilicata, con l’obiettivo strategico di rilanciare, innanzitutto, la figura professionale del geologo in modo da renderla interlocutore credibile per le Istituzioni e le altre categorie professionali, oltre a rendere più capillare la presenza nel territorio regionale, ma a distanza di pochi giorni l’amara sorpresa con l’esclusione di tale figura. E’ evidente che la prevenzione di eventi disastrosi come terremoti, frane, alluvioni richiede un approccio fortemente integrato tra le differenti professionalità interessate per creare un sistema di prevenzione prima e di intervento nelle fasi di emergenza. Il geologo è una figura chiave nella fase di conoscenza del territorio, della sua evoluzione e della trasformazione in funzione degli eventi naturali o causati dall’inquinamento, quindi dall’attività dell’uomo”.

“Inoltre – sottolinea Lapenna – le caratteristiche orografiche, morfologiche e strutturali della Basilicata, rappresentano una peculiarità per ciò che concerne il paesaggio e la varietà degli ambienti naturali ma, al tempo stesso, rendono la nostra Regione una tra le più esposte ai rischi naturali. È assurdo pensare di fare a meno di questa importante figura professionale per ciò che concerne l’attività di programmazione, di gestione e di sviluppo sostenibile a livello regionale, poiché oggi si registra ancora di più la fragilità del nostro territorio dovuta anche ai forti cambiamenti climatici. Basti pensare – conclude Lapenna – agli ultimi nubifragi verificatisi in questi giorni che stanno compromettendo seriamente la stabilità del nostro territorio per capire che è essenziale ed imprescindibile intervenire su una complessa attività di prevenzione da mettere in campo con azioni strategiche e con il coinvolgimento di tutte le parti interessate”.

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