Pubblicato da: sergiolapenna | 27 luglio 2009

LAPENNA (FI-PDL) SU PROBLEMA RIFIUTI

“Il problema dei rifiuti nella città di Potenza si sta trasformando in un vero e proprio allarme. La raccolta differenziata, come metodo per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro e delle generazioni future, non è affatto decollata e, in questi giorni sta creando una serie di problemi acuiti anche dal caldo”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Fi verso il Pdl, Sergio Lapenna.
“Più volte – afferma Lapenna – l’amministrazione comunale ha lanciato una serie di iniziative, come l’avvio di una raccolta differenziata porta a porta nella città capoluogo, che sarebbe dovuta partire dallo scorso gennaio, miseramente fallita anche quella, così come l’avvio dell’inceneritore fermo da anni, per il quale sono stati spesi 10 milioni di euro. Il Comune, in merito alla vicenda dell’inceneritore, ha posto in essere una serie di atteggiamenti omissivi e di gravi ritardi, facendo pagare le dirette conseguenze non solo ai lavoratori, ma anche ai cittadini che vivono in una città sporca e al limite del collasso. La raccolta differenziata è diventata obbligatoria con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto Ronchi nel 1997, ma a distanza di oltre dieci anni non è mai decollata. Infatti, in Basilicata la differenziata è lontanissima dagli obiettivi del decreto che prevedeva una percentuale pari al 40 per cento. Oggi il riciclo dei rifiuti è un obiettivo primario visto che oltre il 60 per cento degli stessi è composto da imballi tra cui in particolare carta, vetro, plastica, metalli, giornali e riviste che devono essere recuperati nella misura più ampia possibile per ridurre la quantità finale da smaltire e ottimizzare quantità e qualità dei materiali riciclabili, rendere meno costoso il riciclaggio, così da garantire minori rischi per la salute e l’ambiente”.
“Tutto ciò – ribadisce Lapenna – rappresenta il chiaro segnale di una cattiva gestione amministrativa, di un rapporto di costante conflittualità con l’Acta e di una mancanza di una programmazione in materia. Fino ad oggi si sono adottati solo provvedimenti tampone per arginare le fasi di emergenza. La Basilicata non rappresenta un’isola felice rispetto alla Campania, anzi vi è il serio rischio di un tracollo dovuto allo scarso smaltimento dei rifiuti e alle discariche oramai sature. E’ importante principalmente diffondere la cultura del riciclo dei rifiuti ai cittadini, poiché la raccolta differenziata non deve essere una libera scelta, ma un diritto/dovere a cui tutti siamo tenuti nel rispetto dell’ambiente. Pertanto si devono educare ed incentivare i cittadini al rispetto dell’ambiente, ad adoperare le piattaforme ecologiche, poiché troppo spesso vediamo vicino ai cassonetti vecchie tv ed elettrodomestici di ogni tipo abbandonati, ma ci vuole anche un’azione determinante da parte degli amministratori locali che devono urgentemente stilare un serio piano rifiuti”.

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