Pubblicato da: sergiolapenna | 29 luglio 2009

RU 486, LAPENNA (FI-PDL) SCRIVE AI VESCOVI LUCANI

“La tanto discussa pillola abortiva, la Ru 486, sembra che verrà commercializzata anche in Italia, ma il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, ha chiesto dei chiarimenti poiché ritiene questo tipo di iniziative inutili o pericolose, in quanto si sono registrati alcuni casi di morti sospette in seguito all’assunzione del farmaco”. È quanto dichiara il consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.
“Nei prossimi giorni – afferma Lapenna – invierò ai Vescovi delle diocesi lucane una lettera aperta per capire qual è la posizione che essi assumeranno. Al di là degli aspetti strettamente medico – scientifici, prima di commercializzare il farmaco l’ente di farmacovigilanza, l’Aifa deve rendere pubblica la procedura di approvazione della pillola abortiva, con la massima trasparenza, per far capire alle donne a che cosa concretamente vanno incontro quando scelgono l’aborto farmacologico. È inutile negare che nella vicenda sono coinvolti aspetti etici, ma anche politico – ideologici, questo potrebbe comportare il rischio che la pillola Ru 486 potrebbe essere valutata in modo meno obiettivo e con maggiori strumentalizzazioni politiche, rispetto a quanto avviene normalmente per altri farmaci”.
“Nella mia attività istituzionale – dichiara Lapenna – unitamente al Pdl – ho sempre dato centralità al ruolo della famiglia che permane unico luogo privilegiato di accoglienza e di servizio alla vita quindi va sostenuta con una serie di interventi adeguati, sia nell’offerta di efficienti servizi di supporto, sia per armonizzare la famiglia stessa con i tempi lavorativi. Ogni mio progetto è teso ad esprimere pieno sostegno a tutte le iniziative politiche, alle azioni e alle associazioni che continuano a promuovere e perseguire gli obiettivi per rendere effettivo il diritto alla vita. È utile aprire un dibattito, a distanza di tanti anni dall’approvazione della legge 194 sull’aborto, che faccia un punto sulla situazione attuale con il coinvolgimento del Movimento per la vita e delle associazioni del settore, per proporre in tutta Italia iniziative di riflessione e sensibilizzazione su questo particolare tema. Ma in questo la Chiesa deve avere un ruolo di primo piano a schierarsi apertamente per difendere il diritto alla vita”.
”Papa Benedetto XVI – conclude Lapenna riportando il messaggio di Ratzinger – ha dichiarato che ‘il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell’aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita’”.

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