Pubblicato da: sergiolapenna | 4 agosto 2009

DDL SU ASSESTAMENTO BILANCIO, EMENDAMENTI LAPENNA (FI-PDL)

“L’assestamento del Bilancio, uno degli atti fondamentali dell’ordinamento contabile della Regione Basilicata , anche quest’anno, come di consuetudine, registra l’approvazione in ritardo da parte del Governo di centro sinistra con poche novità rispetto a quelle del passato”. È quanto dichiarato dal consigliere regionale Sergio Lapenna (Fi-Pdl).
“Anche questa volta, nelle Commissioni consiliari – ha continuato Lapenna – ci siamo ritrovati una manovra composta da alcuni articoli, ma accompagnata da un maxi emendamento con una Giunta che modifica se stessa, appiattendo completamente il lavoro delle Commissioni. Nella legge di assestamento dell’anno 2009 non si registrano grandi novità e, spesso, le risorse vengono sempre canalizzate prevalentemente in alcuni settori. Il giudizio sul disegno di legge nella sua complessità è negativo, anche perché frutto di una serie di finanziamenti, talvolta anche consistenti ad Enti o istituzioni, ma senza, alla base, un progetto di riforma e di sviluppo che giustifica lo stanziamento dei fondi. In particolare – ha aggiunto Lapenna – ho presentato alcuni emendamenti al fine di utilizzare al meglio alcune risorse della Regione per poter diversificare o potenziare alcuni investimenti. Ho proposto la costituzione del Fondo Speciale Regionale per il Servizio Civile, con una dotazione finanziaria, per il 2009, di 400 mila euro per consentire il finanziamento di ulteriori progetti, ritenuti ammissibili, ma non hanno trovato copertura per esaurimento della disponibilità finanziaria, nonchè per impiegare ulteriori volontari che avranno così la possibilità di vivere un’esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale”.
“Il servizio civile volontario garantisce ai giovani – ha sostenuto Lapenna – una forte valenza educativa e formativa, è una importante e, spesso unica, occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Altro emendamento riguarda la possibilità di proroga per il rilascio dell’autorizzazione provvisoria, previa verifica del possesso dei requisiti minimi, alle strutture che erogano prestazioni socio – assistenziali. Il Decreto ministeriale n. 308 del 2001 individua, difatti, i requisiti minimi strutturali ed organizzativi che tali strutture devono possedere, ma il concedere un termine di due anni per l’adeguamento delle strutture già beneficiarie del provvedimento autorizzatorio, ma carenti dei requisiti previsti dalla normativa nazionale, rappresenterebbe – ha concluso Lapenna – un grave danno per l’utenza che usufruirebbe di strutture non dotate dei requisiti minimi indispensabili per l’erogazione dei servizi di assistenza”.

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