Pubblicato da: sergiolapenna | 18 agosto 2009

POTENZA, LAPENNA: TANTI I PROBLEMI DELLA CASA CIRCONDARIALE

Il consigliere regionale Sergio Lapenna (Fi-Pdl), a seguito della visita istituzionale e consolidata nel tempo, alla Casa circondariale di Potenza in occasione del Ferragosto, ha rilevato alcuni grandi problemi presenti nella struttura lucana e che probabilmente rispecchiano la situazione nazionale.
“In primis – ha detto Lapenna – la questione del sovraffollamento: rispetto ad una capienza ordinaria di 160 detenuti, siamo ormai a 270, con problemi per l’alloggiamento delle persone che ormai si trovano ammassate in piccole stanze senza alcun rispetto dei limiti previsti dalla legge. Per quanto concerne l’assistenza sanitaria che da tempo è passata dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria all’Asl di Potenza – ha aggiunto Lapenna – sono evidenti i problemi di disorganizzazione, basti pensare che nel carcere potentino per una serie di fatti contingenti, nel periodo di Ferragosto, nessun operatore sanitario ha offerto l’assistenza ai detenuti e, si badi bene, la salute carceraria ha requisiti diversi da quella ordinaria, in quanto la stragrande maggioranza dei detenuti fa uso di ansiolitici e antidepressivi. Vi è poi – ha continuato il consigliere del Pdl – la questione relativa agli agenti della Polizia Penitenziaria. Innanzitutto è necessario aumentare il personale a disposizione, in quanto con un sovraffollamento di 100 detenuti e anche per la vetustà dell’edificio, ci sarebbe bisogno di un numero maggiore di agenti, poiché quello presente è, da tempo, sottoposto ad uno stress psicofisico notevole. Inoltre, il contratto della Polizia Penitenziaria, nonostante sia stato parificato a quello della Polizia di Stato, fa rilevare un’anomalia per i circa 300 commissari impegnati nelle carceri italiane. I loro pari grado della Polizia di Stato, infatti, hanno opportunità contrattuali di miglioramento per quanto concerne la carriera, sia dal punto di vista normativo che da quello economico importanti, mentre ai detti 300 commissari non vengono riconosciute neanche alcune qualifiche”.
“Di questa questione – ha riferito Lapenna – ho già informato i parlamentari lucani del Pdl ed in particolare, l’onorevole Vincenzo Taddei che ha assicurato, a breve, la predisposizione di un’interrogazione parlamentare per chiedere al ministro della Giustizia di porre in essere tutto quanto necessario per risolvere i problemi del personale della Polizia Penitenziaria, trattandosi di un atto di giustizia non solo formale, ma anche sostanziale. Ad ogni modo – ha concluso – nei prossimi mesi vigilerò affinché non solo quest’ultima questione, ma tutti i problemi legati al mondo carcerario, trovino soluzione, facendo ricorso, se necessario, anche ad un coinvolgimento bipartisan di tutti i parlamentari lucani”.

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