Pubblicato da: sergiolapenna | 19 novembre 2009

19 novembre 2009: LAPENNA: SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI ORMAI INSOSTENIBILE

Le carceri italiane sono al limite del collasso e, nonostante, i vari allarmi lanciati la situazione è sempre più drammatica”. È quanto dichiara il consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.

“Anche nelle carceri lucane – sottolinea Lapenna – si registra una fase di emergenza, evidenziata anche qui, oltre che da numeri troppo elevati, al di sopra della norma e del consentito, da continui episodi di aggressione a cui fa fronte solo il personale della Polizia penitenziaria costretta a turni massacranti dovuti alla cronica carenza di organico. In base ai dati del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, la Casa circondariale di Potenza è caratterizzata da un grave sovraffollamento. Attualmente, infatti – riferisce il consigliere – a fronte di una capienza di 150 detenuti, ve ne sono 250, mentre nel carcere di Melfi, anche se non si registra un problema di popolazione carceraria in eccesso, dal momento che, a fronte di una capienza tollerabile di 245 detenuti, ce ne sono attualmente 216. La situazione, però, è ugualmente preoccupante, poiché la struttura è stata realizzata per l’accettazione di persone detenute per criminalità comune, con livelli di custodia attenuata, invece, l’Amministrazione penitenziaria vi sta destinando persone con elevata pericolosità criminale, corrispondenti ad un numero pari ad un centinaio di detenuti. A Potenza la situazione non è certamente migliore – aggiunge Lapenna – con il considerevole sovraffollamento ed il fatto, in particolare, che molti detenuti sono extracomunitari di etnie diverse, elemento questo all’origine di quotidiani scontri e risse”.

“Inoltre – rileva Lapenna – si tratta di un vecchio carcere, ormai al centro della città, che richiede un radicale intervento strutturale di ammodernamento. Le difficili condizioni di vita a cui sono sottoposti i detenuti rappresentano una delle principali cause delle aggressioni al personale, delle risse, dei tentati suicidi e, soprattutto, degli atti di autolesionismo e chi ne paga le maggiori conseguenze è sempre il personale di Polizia penitenziaria, costretto a subire il grave disagio. Altro problema fondamentale, è la già citata carenza di organico che determina il ricorso all’attività straordinaria estremamente pesante per il personale, così come inaccettabili sono i carichi di lavoro individuali, considerati i numerosi compiti che oggi il corpo di Polizia penitenziaria è chiamato a svolgere. È di questi giorni – dice Lapenna – anche la meritevole iniziativa dell’onorevole Taddei che, in un’interrogazione parlamentare, ha evidenziato i problemi della Polizia penitenziaria e le discriminazioni che subisce rispetto alle altre forze di polizia con disparità evidenti in merito al trattamento nel rapporto di lavoro”.

“La prossima settimana, nella giornata di mercoledì 25 novembre – annuncia Lapenna – mi recherò nella casa circondariale di Potenza per verificare più da vicino le criticità attuali ma, in ogni caso, è indispensabile superare quanto prima il problema del sovraffollamento della popolazione detenuta, altrimenti è inattuabile il principio secondo cui la pena è rivolta alla rieducazione. Allo stato attuale, invece, la mancanza di spazi determina l’inciviltà della detenzione”.

Potenza, 19/11/2009

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