Pubblicato da: sergiolapenna | 26 novembre 2009

LAPENNA: INTERROGAZIONE SU RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI ASSISTENZA PER I TOSSICODIPENDENTI

Il vicepresidente della IV Commissione consiliare permanente Politiche Sociali della Regione Basilicata, Sergio Lapenna, ha presentato un’interrogazione a risposta orale all’Assessore alla Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità, Rocco Colangelo, in merito al delicato problema dei servizi di assistenza per i tossicodipendenti. Infatti – sostiene Lapenna- la Regione Basilicata ha completamente disatteso l’Accordo Stato-Regioni relativo alla “Riorganizzazione del sistema di assistenza per i tossicodipendenti” siglato nel Gennaio 1999, che  prevedeva che le amministrazioni dovevano definire la programmazione per le attività nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze dalle sostanze di abuso e, a tutt’oggi, nulla di tutto ciò è stato attuato. La Regione, inoltre, – continua Lapenna- non ha fissato  le linee guida di utilizzo del c.d. “Fondo Lotta alla Droga” (L. n. 45/99 e succ. mod.), relativo ai finanziamenti per il periodo 2000/2005, fondi  per altro già assegnati dal Ministero del Welfare. Inoltre, – continua Lapenna- è stato disatteso anche lo Schema di Atto di Intesa Stato-Regioni dell’Agosto 1999, per la “Determinazione dei requisiti minimi standard per l’autorizzazione al funzionamento e all’accreditamento dei servizi privati di assistenza alle persone dipendenti da sostanze di abuso”, in quanto la regione non ha mai fissato i requisiti  necessari per l’accreditamento, ma si è limitata, nel 2001, a dichiarare quali erano le strutture iscritte all’Albo Regionale, autorizzate al funzionamento, che vennero provvisoriamente accreditate. In conclusione, il vicepresidente ha interrogato l’Assessore competente su come intenda applicare, in tempi brevi, l’Accordo Stato-Regioni per la riorganizzazione del sistema di assistenza per i tossicodipendenti, su come definire i requisiti di accreditamento per le Comunità Terapeutiche e su come utilizzare i finanziamenti della L. n. 45/99 e succ. mod., per la realizzazione di attività aggiuntive a quelle già presenti, come centri counselling, progetti di reinserimento socio-lavorativi e borse lavoro.

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