Pubblicato da: sergiolapenna | 26 novembre 2009

MASTER UNIVERSITARI. LAPENNA (FI): AUDIZIONE IN IV COMMISSIONE

Il vicepresidente della IV Commissione consiliare permanente, “Politica Sociale”, Sergio Lapenna, riferisce che oggi vi è stata l’audizione in Commissione dell’Assessore alla Formazione e dei rappresentanti delle associazioni del settore,  per fare chiarezza sull’attività di formazione e, in particolare, sui bandi per il finanziamento dei master universitari. È inaccettabile l’inerzia che contraddistingue l’attuale legislatura regionale poiché – afferma Lapenna-  dalla discussione è emerso che anche in materia di formazione la Regione non predispone una idonea programmazione. Infatti, non vengono redatti i documenti indispensabili per la preparazione delle principali attività di formazione, ossia il cosiddetto Dapef (documento annuale di programmazione economico-finanziaria) ed il Pigi (programma integrato di formazione). La pianificazione delle attività formative – sostiene Lapenna-  è necessaria al fine di stilare un programma integrato da un insieme di interventi ed attività, strettamente coerenti e collegate tra loro, che convergono verso un comune obiettivo di sviluppo del territorio, con un approccio attuativo unitario, evidenziando una reale integrazione a livello locale.  Tutto ciò – sottolinea Lapenna-  non viene adempiuto, costantemente, dalla Regione; così facendo , per la formazione vengono spese ingenti risorse senza che essa produca un risultato concreto. Mi chiedo, a questo punto, in mancanza di una programmazione generale, come si fanno a pianificare le singole attività?. Come si fa a decidere l’elenco dei master che devono essere finanziati e quelli che invece vanno esclusi? Evidentemente – sottolinea Lapenna- se manca un criterio oggettivo, si adotterà un criterio discrezionale, secondo l’andamento delle mode o degli umori, comportando un’evidente discriminazione per tutti coloro che si apprestano a frequentare un corso di formazione. Ciò è accaduto nel caso dei bandi per il finanziamento dei master universitari, che hanno escluso quelli promossi da Istituti ed Enti di formazione accreditati che, invece, erano stati inclusi negli anni precedenti. Così facendo – obietta Lapenna-  è come se cambiassimo le regole del gioco dopo l’inizio della partita. Ancora una volta il centro sinistra si dimostra incapace di governare e di dare risposte ai Lucani, ritardando le decisioni più importanti. Oramai è prassi del governo regionale essere inadempiente nell’attività di programmazione, intesa come percorso per raggiungere un determinato obiettivo, tenendo conto delle risorse disponibili, delle condizioni oggettive, delle attività da intraprendere e dei tempi necessari per realizzarle. E ciò si verifica in tutti i settori, infatti ricordiamo che in Regione manca un Piano energetico, un Piano sanitario, segno evidente   che non si  mette in moto il processo con in quale si stabilisce un obiettivo, si individuano le azioni per conseguirlo e le risorse indispensabili per mettere in atto le azioni stesse, per cui – conclude Lapenna-  non si comprende in base a quali metodi vengono prese le decisioni nella nostra Regione

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