Pubblicato da: sergiolapenna | 30 novembre 2009

09 Gennaio 2009 – LAPENNA (FI- PDL) SU PIANO DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

(ACR) – “La neo Giunta regionale ha approvato nella seduta del 29 dicembre scorso il nuovo Piano di dimensionamento scolastico, un atto fondamentale e pregnante per il nostro territorio, attraverso una decisione unilaterale, senza una discussione in seno al Consiglio regionale che avrebbe garantito una maggioranza più ampia, giustificata dalla urgenza dell’approvazione dell’atto stesso”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.

“Anche con la neo Giunta, se così vogliamo definirla – aggiunge Lapenna – la politica non cambia e si continuano ad adottare provvedimenti di estrema importanza per la nostra realtà con la solita arroganza di potere, senza l’apertura alle parti interessate. Infatti, la Giunta ha approvato il Piano attraverso i poteri sostitutivi previsti, in casi di urgenza, quando non sia possibile la immediata convocazione del Consiglio. In tal modo si possono adottare provvedimenti amministrativi di competenza del Consiglio regionale al quale devono essere trasmessi per la ratifica nella successiva seduta utile, precludendo però al Consiglio stesso la possibilità di apportare modifiche al provvedimento adottato”.

“In realtà – a parere di Lapenna – i termini per una convocazione urgente del Consiglio negli ultimi giorni dell’anno trascorso, sussistevano, in questo modo l’atto sarebbe stato discusso anche nel merito attraverso la discussione pubblica e sulla base di una razionale organizzazione del sistema scolastico in considerazione, soprattutto, delle caratteristiche orografiche e socio-economiche del nostro territorio. Il Governo di centro sinistra ha, invece, continuato ad adottare decisioni sommarie e non ponderate che rispondono più a logiche politiche che alla necessità di una razionale organizzazione. Uno dei risultati tangibili – continua l’esponente del Pdl – è l’accorpamento, ad esempio, dell’Istituto comprensivo di Calvello che, invece di essere aggregato a quello di Laurenzana, com’era naturale che fosse, è stato aggregato a quello di Corleto Perticara. Decisioni di tal genere – secondo Lapenna – compromettono seriamente il Diritto allo studio nei piccoli centri, privandoli della necessaria istruzione”.

“Non è tollerabile – conclude Lapenna – emanare norme destinate a destrutturare singoli segmenti della scuola pubblica, provocando notevoli disagi agli utenti, senza lavorare nell’interesse esclusivo dei lucani tutti e, soprattutto, nel rispetto e nei principi statutari e regolamentari”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: