Pubblicato da: sergiolapenna | 30 novembre 2009

14 Gennaio 2009 – LAPENNA (FI-PDL) SU PIANO DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

(ACR) – “La Giunta regionale, nella seduta del 29 dicembre scorso, ha approvato il nuovo Piano di dimensionamento scolastico, attraverso i poteri sostitutivi a norma dell’articolo 31 dello Statuto, previsti, in casi di urgenza, quando non sia possibile la immediata convocazione del Consiglio. Poiché la seduta del Consiglio regionale del 13 gennaio è stata rinviata, il Piano di dimensionamento verrà discusso nelle competenti commissioni consiliari”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.

“Nel Piano la scelta di accorpamento degli Istituti scolastici – sottolinea Lapenna – si deve basare su requisiti oggettivi, su dati reali attraverso proiezioni demografiche almeno quinquennali per valutare il mantenimento nel tempo della fusione e sui problemi occupazionali, in considerazione, soprattutto, delle caratteristiche orografiche e socio-economiche del nostro territorio. Infatti – a parere del consigliere – alcuni accorpamenti risultano anomali come nel caso della assimilazione dell’Istituto comprensivo di Calvello che, invece di essere aggregato a quello di Laurenzana, com’era naturale che fosse, è stato aggregato a quello di Corleto Perticara, molto più distante e difficile da raggiungere. Tale decisione a mio parere non risponde ad alcuna logica politica o ad una razionale organizzazione, poiché non trova coerenza neanche con la configurazione con le future Comunità locali. Stesso discordo per l’accorpamento della scuola di Castelgrande con l’istituto comprensivo di Pescopagano, ma Castelgrande fa parte del Distretto scolastico n. 2 di Potenza, mentre Pescopagano del distretto di Venosa. Tale aggregazione risulta forzata ed anomala, poiché da sempre Castelgrande e Muro Lucano intrattengono relazioni culturali, geografiche e storiche. Ma, oltre a questo, occorre considerare che raggiungere la sede di Pescopagano è molto più disagevole. L’accorpamento del plesso di Castelgrande con l’istituto comprensivo “J. Stella” di Muro Lucano – aggiunge Lapenna – garantisce una maggiore tutela anche dei posti di lavoro del personale docente ed Ata, poiché il numero di studenti, sia di Castelgrande che di Pescopagano, è in continuo decremento, quindi, nel futuro probabilmente vi sarà la soppressione di alcune classi”.

“Anche per Vaglio di Basilicata – afferma Lapenna – l’accorpamento risulta anomalo, poiché i Sindaci dell’area dell’Alto Basento si erano accordati sulla sede di Albano di Lucania e Vaglio di Basilicata, in base ai parametri numerici e della omogeneità e contiguità dei territori. All’uopo proporrò – annuncia l’esponente del Pdl – in seno alla Quarta Commissione consiliare di apportare tali modifiche, poiché ricordiamo che la Regione Basilicata è la regione più montuosa del Sud Italia e, inoltre, sussiste un grave gap infrastrutturale, sia viario che ferroviario, al quale si aggiunge una debole consistenza demografica. Ecco perché – conclude Lapenna – le decisioni sugli accorpamenti scolastici devono essere prese in base a criteri oggettivi, ma soprattutto sulla base di una razionale organizzazione del sistema scolastico e non su logiche politiche, come talvolta sembra, poiché in tal modo si finisce con il compromettere seriamente il diritto allo studio nei piccoli centri”.

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