Pubblicato da: sergiolapenna | 30 novembre 2009

20 Gennaio 2009 – V CCP, LAPENNA: SCONCERTANTE IL RIFIUTO DEL RETTORE

(ACR) – Il presidente della Quinta Commissione consiliare permanente, ‘Verifica, controllo, monitoraggio’, Sergio Lapenna, in una nota fa sapere che “la Commissione ha chiesto per la prossima seduta, prevista per il 26 gennaio, l’audizione del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Basilicata in ordine allo stato di attuazione degli interventi previsti dalla Legge regionale n. 12 del 2006”.

“Con l’istituzione della Quinta Commissione – ricorda il presidente Lapenna – il Consiglio regionale ha voluto realizzare uno dei primi momenti in cui maggioranza e opposizione trovano un’intesa sulla definizione dei relativi ruoli, rappresentati dal diritto-dovere di governare e dal diritto-dovere di controllare. Il compito principale del nuovo Organismo, infatti, è quello di controllare e verificare la coerenza degli atti con il programma regionale di sviluppo e con il documento di programmazione economica e finanziaria. In particolare – continua Lapenna – di verificare la coerenza della spesa pubblica con i criteri di programmazione, nell’auspicio di dirimere i dubbi legittimi dell’opinione pubblica su come vengono gestite le risorse regionali che, ad oggi, non riescono ancora ad apportare risultati in termini di sviluppo. Rientra, dunque, nella normale attività di controllo della Commissione la verifica e l’efficienza della spesa pubblica, e sono state, in tal senso, avviate una serie di iniziative concernenti la fase di monitoraggio per i risultati e gli investimenti del Piano operativo regionale (Por) per gli anni 2000/2006 in Basilicata, l’analisi per analizzare e monitorare l’attività estrattiva e l’utilizzazione delle royalties e, infine, è stata avviata un’indagine conoscitiva sul Centro di ricerca “Metapontum Agrobios”.

“In tutte queste importanti attività – riferisce il Presidente – vi è stata sempre la massima collaborazione, partecipazione e sincronia con i rappresentanti istituzionali degli Enti e degli organismi coinvolti che hanno preso parte attivamente e fattivamente alle attività di verifica. Lo stesso metodo di operare è stato attuato per l’Università, tant’è che, su volontà unanime dei componenti della Commissione, è stata richiesta l’audizione del Rettore per verificare ed avere chiarimenti sullo stato di attuazione dei finanziamenti regionali all’Ateneo lucano. Ma il Rettore – sottolinea Lapenna – senza alcun garbo istituzionale e rispetto per le istituzioni stesse, ha ‘declinato l’invito’ venendo meno ad un suo preciso dovere, in quanto massimo rappresentante dell’Università. L’audizione in Commissione non rappresenta un semplice ‘invito’, ma è un dovere giuridico istituzionale di chi rappresenta determinati organismi al fine di illuminare chi ha la necessità di approfondire le tematiche in ordine alle funzioni che riveste. Infatti, l’audizione in Commissione rappresenta una importante opportunità per aprire un dibattito ed un confronto democratico tra le parti per l’approfondimento dei punti di forza e dei punti critici di ogni atto. Lo sconcerto del rifiuto del Rettore – dichiara Lapenna – di presentarsi in Commissione è veramente incomprensibile, tanto più perché giustificato dal fatto che è stata già consegnata accurata documentazione in merito al Presidente della Giunta regionale”.

“È utile ricordare al Magnifico Rettore – rimarca Lapenna – che le Commissioni consiliari permanenti sono organi che esercitano funzioni referenti (fase istruttoria dei provvedimenti di competenza del Consiglio) nelle materie di competenza e seguono l’andamento dell’Amministrazione regionale. Possono, altresì, ottenere l’esibizione di atti e di documenti, convocare il personale dell’amministrazione regionale e procedere alla consultazione di Enti locali, sindacati dei lavoratori, organizzazioni, associazioni e singoli cittadini, secondo le norme statutarie e regolamentari. Inoltre, in base alle regole del Galateo, ricevere un invito è sempre un onore, e non va preso come una mera formalità. Dover, invece, declinare un invito – aggiunge Lapenna – è sempre una situazione spiacevole che il Galateo ci insegna a gestite con il dovuto tatto. Alla luce di quanto detto emerge ancor di più lo sconcerto di una decisione irresponsabile ed incomprensibile che sembra basata su motivazioni di carattere personale, che, evidentemente, prevalgono sul ruolo istituzionale. Il Consiglio è la sede politica deputata al controllo – conclude Lapenna – e la Quinta Commissione è la sede tecnico-istituzionale per garantire la verifica puntuale delle decisioni dell’Esecutivo”.

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