Pubblicato da: sergiolapenna | 30 novembre 2009

28 Gennaio 2009 – PIANO SCUOLE, LAPENNA: OPPOSIZIONE EVITA ALTRO COLPO DI MANO

(ACR) – “Lo spettacolo che ci offre quotidianamente il centro sinistra è veramente indecoroso. Accade che gli argomenti che si devono discutere in Consiglio non si discutono, accade che alcuni Assessori vengono nelle Commissioni competenti garantendo di recepire alcune modifiche per un lavoro di condivisione di alcuni provvedimenti per poi tirarsi indietro, creando una confusione totale”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.

“La delibera della Giunta regionale con cui è stato approvato il nuovo Piano di dimensionamento scolastico, attraverso i poteri sostitutivi, non è stata ratificata in seno al Consiglio regionale. Nel Piano la scelta di accorpamento degli Istituti scolastici – sottolinea Lapenna – si sarebbe dovuta basare esclusivamente su requisiti oggettivi, su dati reali e sui problemi occupazionali, in considerazione, soprattutto, delle caratteristiche orografiche e socio-economiche del nostro territorio. Tant’è che, in tal senso, si sono mobilitate le comunità locali, l’Anci, L’Upi e il mondo della scuola per suggerire all’Assessore regionale competente alcune legittime modifiche al Piano in termini di razionalizzazione e di ottimizzazione del nostro sistema scolastico”.

“La vicenda – continua Lapenna – è nota a tutti, poiché l’assessore Autilio, convocato in IV Commissione consiliare, ha mostrato dapprima una disponibilità per l’accoglimento di alcuni emendamenti, ma poi, seguendo una consuetudine propria del modo di agire del centro sinistra, ha cambiato le carte in tavola. Infatti, nella seduta di ieri del Consiglio si voleva approvare il Piano così come licenziato dalla Giunta senza le dovute e opportune modifiche. Il centro destra con la richiesta di verifica del numero legale ha evitato che fosse consumato l’ennesimo atto di arroganza politica da parte del Governo lucano che, oramai non si interessa più del bene dei cittadini, ma è solo ingabbiato dalle strategie politiche di un partito di maggioranza relativa sempre più diviso, impegnato prevalentemente a non perdere ulteriori postazioni di potere. Ricordiamo che la Regione Basilicata è la più montuosa del Sud Italia e, inoltre, sussiste un grave gap infrastrutturale sia viario che ferroviario, con una debole consistenza demografica”.

“Ecco perché – conclude Lapenna – le decisioni sugli accorpamenti scolastici devono essere prese in base a criteri oggettivi, ma soprattutto sulla base di una razionale organizzazione del sistema scolastico e non su logiche politiche. Per il bene dei lucani è arrivato il momento di non costringerli più a subire scelte politiche inadeguate, dando loro la possibilità di esercitare il proprio diritto supremo di elettori”.

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