Pubblicato da: sergiolapenna | 30 novembre 2009

29 Gennaio 2009 – PETROLIO, LAPENNA (FI-PDL) SU PROTESTA AUTOTRASPORTATORI

(ACR) – “Nuovi posti di lavoro a rischio nella nostra regione, esito di una emorragia inarrestabile che colpisce anche il settore petrolifero. Questa volta a protestare sono gli autotrasportatori che, a causa della decisione dell’Eni di sospendere l’attività del centro di stoccaggio e carico a Calvello, rischiano il licenziamento”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.

“I lavoratori sono in presidio permanente per tutelare i loro diritti, mentre la Regione continua a preoccuparsi solo della spartizione del potere. Tutte le forze del Partito della libertà – afferma Lapenna – oltre ad esprimere la massima solidarietà ai lavoratori del consorzio, si impegnano ad intraprendere qualunque iniziativa utile. Tutto ciò è l’ennesimo fallimento del centro sinistra anche nella gestione della politica petrolifera. Le ricadute economiche promesse non si sono mai viste – aggiunge Lapenna – e nel corso di questi anni stanno venendo fuori tutti i punti dolenti. Infatti, quasi tutti gli impiegati nel Centro Olii provengono da altre regioni, i pochi ragazzi del posto assunti dall’Eni vengono mandati a casa dopo pochi mesi, in barba agli accordi firmati con la Regione, che dal canto suo, non ha mai prestato la minima attenzione ai problemi che i cittadini ormai a gran voce lamentano”.

“A questo punto – sostiene il consigliere del Pdl – il sogno di una nuova era, iniziato con la scoperta del petrolio, è crollato completamente. Inoltre, l’assenza di un sistema di monitoraggio, con il conseguente inquinamento di una delle zone più belle e produttive della regione, la mancanza di lavoro per i tanti giovani che continuano, quindi, ad emigrare e la quasi totale mancanza di rispetto da parte dell’Eni e degli Amministratori locali verso il popolo lucano, spinge ad una seria riflessione sui reali benefici dello sfruttamento del petrolio. Sull’attività estrattiva – a parere di Lapenna – non vi sono mai state norme chiare e trasparenti e, omettendo qualunque tipo di controllo, è stata concessa larga discrezionalità a chi estrae il greggio. La Regione è sempre stata una controparte troppo debole ed è opportuno, soprattutto per il periodo storico che stiamo attraversando, che la nuova Giunta si adoperi immediatamente per cercare di risolvere questa difficile situazione e per garantire il rispetto di tutti gli accordi presi a suo tempo con l’Eni”.

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