Pubblicato da: sergiolapenna | 1 dicembre 2009

19 Febbraio 2009 – PIANO DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, LAPENNA REPLICA AD AUTILIO

(ACR) – “Dopo le dichiarazioni dell’assessore Autilio in merito all’approvazione del nuovo Piano scolastico, bisogna riportare la verità dei fatti per evitare il consueto esimersi dalle responsabilità, proprio del Governo di centro sinistra”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.

“La Giunta regionale – ricorda Lapenna – nella seduta del 29 dicembre scorso, ha approvato il nuovo Piano di dimensionamento scolastico, attraverso i poteri sostitutivi previsti dallo Statuto, in casi di urgenza, poichè non era stato possibile la immediata convocazione del Consiglio. Infatti, la seduta del Consiglio regionale del 13 gennaio scorso veniva rinviata e si decideva che il Piano di dimensionamento doveva essere discusso nelle competenti commissioni consiliari. Alcuni accorpamenti – secondo Lapenna – risultavano anomali poichè non rispondenti ad alcuna logica politica o ad una razionale organizzazione, di qui la necessità di apportare alcuni emendamenti, anche su sollecitazione delle comunità locali. In particolare – continua Lapenna – si evidenziava la necessità di assimilare l’Istituto comprensivo di Calvello a quello di Laurenzana, com’era naturale che fosse, piuttosto che a quello di Corleto Perticara. Stesso discordo per l’accorpamento della scuola di Castelgrande non con l’istituto comprensivo di Pescopagano, ma con Muro Lucano, poiché le due comunità hanno sempre intrattenuto relazioni culturali, geografiche e storiche, ma soprattutto, per garantire una maggiore tutela anche dei posti di lavoro del personale docente ed Ata, visto che il numero di studenti di Castelgrande è in continuo decremento, con il rischio di soppressione di alcune classi”.

“La scelta di accorpamento – sottolinea Lapenna – si sarebbe dovuta basare esclusivamente su requisiti oggettivi, su dati reali e sui problemi occupazionali, in considerazione, soprattutto, delle caratteristiche orografiche e socio-economiche del nostro territorio. Tant’è che, in tal senso, si sono mobilitate anche le comunità locali, l’Anci, L’Upi e il mondo della scuola per suggerire all’Assessore alcune legittime modifiche al Piano in termini di razionalizzazione e di ottimizzazione del nostro sistema scolastico. L’assessore Autilio, convocato più volte in IV Commissione, ha mostrato, dapprima una disponibilità per l’accoglimento di alcuni emendamenti, come risulta dai verbali delle riunioni, ma poi, come consuetudine del modo di agire del centro sinistra, nella seduta del Consiglio si è tentato di approvare il Piano così come licenziato dalla Giunta, senza le dovute e opportune modifiche. Il centro destra con la richiesta del numero legale ha evitato di consumare l’ennesimo atto di arroganza politica da parte del centro sinistra lucano che, oramai, non si interessa più del bene dei cittadini, ma solo delle strategie politiche di un partito sempre più diviso, impegnato prevalentemente a non perdere ulteriori postazioni di potere”.

“Fin qui la cronistoria. Il Ministero ha poi concesso una proroga per l’attuazione del Piano, poiché la Regione Basilicata – rimarca Lapenna – è stata l’unica regione in Italia a non adempiere agli atti dovuti, mostrando ancora una volta grave senso di irresponsabilità. Mi meravigliano, a questo punto, le dichiarazioni dell’Assessore che ho sempre stimato come avvocato e come politico. All’uopo, in qualità di vicepresidente della IV Commissione consiliare – annuncia Lapenna – chiederò l’audizione delle parti interessate per discutere sulle scelte più opportune, poiché non si rischia solo, come è avvenuto nel precedente Piano, infarcito di inutili campanilismi, la soppressione di singole direzioni didattiche, ma piuttosto, è necessario mirare ad una tutela complessiva del sistema scolastico. Con i nuovi parametri previsti dal Ministero – aggiunge Lapenna – i singoli plessi scolastici, per garantire la propria sopravvivenza, dovranno avere un numero minimo di 300 alunni, dunque, è necessario tutelare le piccole comunità attraverso gli opportuni accorpamenti, onde evitare il pericolo che alcuni istituti scolastici vengano soppressi. Le inutili polemiche sollevate dall’assessore Autilio – conclude Lapenna – non impediranno ai lucani di giudicare negativamente anche su questo tema il Governo regionale”.

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