Pubblicato da: sergiolapenna | 2 dicembre 2009

01 Dicembre 2009 – EDILIZIA SCOLASTICA E SICUREZZA NELLE SCUOLE. INTERROGAZIONE DI LAPENNA

Il consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale in merito alla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. Il patrimonio edilizio pubblico – afferma Lapenna – presenta un rilevante deficit di protezione sismica in quanto molte delle strutture collocate in zone considerate sismiche sono state progettate e realizzate in anni in cui la classificazione sismica non era ancora vigente. L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del  marzo 2003 nel ridefinire il quadro normativo nel settore del rischio sismico ha previsto un programma nazionale di valutazione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio esistente e, in particolare, degli edifici strategici (ospedali) ed ad elevato rischio in caso di collasso, come le scuole. Sulla base delle risultanze delle suddette verifiche le Regioni devono predisporre i programmi di intervento per l’adeguamento sismico del patrimonio edilizio pubblico. La Regione Basilicata in attuazione dell’ordinanza ha predisposto il “Programma temporale delle verifiche del patrimonio edilizio strategico e rilevante” relativo alle strutture ospedaliere e scolastiche esistenti realizzate in epoca antecedente all’attuale classificazione sismica. Sulla base dei risultati del programma di verifiche – continua Lapenna –  la Regione dovrà definire criteri e tempi di interevento per la mitigazione del rischio sismico, prevedendo anche la possibilità di interventi di adeguamento parziale in grado, comunque, di conseguire obiettivi di sicurezza diffusa sul territorio. Il Programma si è concluso a settembre 2008 con l’elaborazione di un rapporto finale dal quale emerge che la situazione di maggiore criticità riguarda gli edifici ospedalieri della provincia di Potenza e le scuole comunali e provinciali in provincia di Potenza. Più in generale in Basilicata- riferisce Lapenna-  considerando i soli edifici ospedalieri e scolastici, risulta che il numero di strutture non progettate con criteri antisismici è pari a mille. Accanto al problema della vulnerabilità sismica, molte strutture pubbliche sono prive del certificato di agibilità igienico sanitaria, del certificato di prevenzione incendi e più in generale delle condizioni di sicurezza prescritte dalla normativa vigente. Considerato che la sicurezza degli edifici scolastici è un tema cruciale e deve costituire una priorità assoluta del Governo regionale  è necessario che la Regione, sulla base dei risultati ottenuti dal lavoro citato, definisca con urgenza un piano di messa a norma degli istituti scolastici e degli ospedali, sviluppando gli investimenti per l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici che non presentano le condizioni di sicurezza prescritte dalla normativa vigente. Pertanto, il consigliere ha chiesto di conoscere “se il Governo regionale ha definito un programma di intervento per la riduzione del deficit di protezione sismica degli edifici pubblici e quali edifici pubblici, attualmente, non possiedono il certificato di agibilità, il certificato di prevenzione incendi e più in generale le condizioni di sicurezza, igiene e salubrità prescritte dalla normativa vigente”.

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