Pubblicato da: sergiolapenna | 2 dicembre 2009

18 Marzo 2009 – VALBASENTO, LAPENNA: UNO SVILUPPO DIVERSO E DUREVOLE

(ACR) – “La vicenda della Valbasento è piena di promesse mancate. L’annuncio della nascita di un Tecnoparco, promulgato come nuovo modello di organizzazione industriale conseguente al processo di reindustrializzazione iniziato nella seconda metà degli anni ’80 fa parte ormai della storia. Oggi, purtroppo, l’area rappresenta il più grande fallimento della nostra regione”. “È quanto dichiara il consigliere regionale Sergio Lapenna (Fi-Pdl), il quale ricorda che “fino al decennio precedente la Valbasento, sede di insediamenti produttivi nel settore chimico, aveva registrato una forte crescita occupazionale e produttiva con la presenza di due grossi stabilimenti industriali, quello di Pisticci e quello di Ferrandina. Il resto è storia recente”.
“Il Presidente di Confindustria – continua Lapenna – nel corso di un incontro con le imprese ed i lavoratori dell’area, ha dichiarato che ‘c’è una grande voglia di riscatto e di continuare a fare impresa, ma occorre anche l’intervento istituzionale’. La Regione Basilicata non si è impegnata in maniera costante, rinunciando a varare un vero programma di sviluppo alternativo all’industrializzazione chimica ed energetica degli anni passati”. L’area della Valbasento – continua Lapenna – presenta un quadro desolante sotto tutti i punti di vista, risultato di decenni di mala gestione e, purtroppo, le grosse industrie che hanno abbandonato l’area non hanno mai pagato per i danni arrecati all’ambiente, ma hanno ulteriormente ostacolato le potenzialità di sviluppo durevole della Basilicata, ritardando la bonifica dell’intero sito”.
“Dopo decenni di inquinamento è necessario – a parere del consigliere Lapenna – perseguire per la Valbasento uno sviluppo diverso e durevole, senza ripetere gli errori del passato, per poter principalmente attivare delle compensazioni ambientali, in quanto troppo spesso la nostra regione, asservita agli interessi delle multinazionali, si ritrova con dei rifiuti altamente tossici e pericolosi nel proprio territorio”. “Come ha sottolineato – conclude Lapenna – il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ‘il vero punto della soluzione delle varie crisi passa attraverso il territorio e il federalismo. E’ sui territori che si risolvono le crisi’.

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