Pubblicato da: sergiolapenna | 2 dicembre 2009

27 Febbraio 2009 – LAPENNA : SCONFORTANTI ULTIMI DATI ISTAT SULLA BASILICATA

 (ACR) – “Sempre di meno e sempre più poveri, questo è il quadro della Regione Basilicata che emerge dalle ultime indagini Istat”. Lo riferisce in una nota il consigliere regionale Sergio Lapenna del gruppo Fi-Pdl. “La Basilicata – sottolinea – si colloca all’ultimo posto per i dati sulla crescita demografica ed un lucano su cinque è ultrassessantacinquenne. Dati sconfortanti non solo sul fronte sociale, ma anche su quello economico, poiché come se ciò non bastasse, da uno studio è emerso che l’industria nel nostro territorio è fortemente arretrata. Infatti, i dati parlano di un’industria lontana dai ritmi della competitività globale e confinata nei limiti locali, con poca innovazione e poche esportazioni”. “Un mercato tutto locale – dichiara Lapenna – che ha pochi interscambi con la realtà produttiva sia italiana che internazionale. Le nostre imprese non investono in ricerca e non sono al passo con il mercato ma vivono in uno stato di arretratezza totale. Questo dato è ancora più preoccupante visto che nell’ultimo ventennio sono piovute molte risorse europee, statali e regionali, ma l’apparato produttivo non si è in alcun modo evoluto. La nostra regione rispetto anche alle altre aree del mezzogiorno registra un maggiore decremento economico, una totale mancanza di strategia negli investimenti per poter coprire le quote di mercato, in considerazione anche delle peculiarità sociali e territoriali del nostro sistema”. “Le imprese – continua il consigliere – si scontrano poi anche con l’atavica mancanza di infrastrutture, che rappresenta una delle maggiori cause dell’arretratezza del nostro sistema produttivo. Nonostante queste problematiche sono state denunciate da tempo da parte dell’opposizione il Governo di centro sinistra ha continuato ad operare una serie di scelte anacronistiche e programmi di sviluppo fotocopia di quelli precedenti, per la verità già dimostratisi fallimentari, portando ad un inesorabile impoverimento della nostra regione”. “Se non si pone rimedio a questa drammatica situazione con delle scelte coraggiose – conclude Lapenna – non sarà difficile immaginare quale futuro offriremo ai nostri figli e quale sarà il destino della nostra terra”.

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