Pubblicato da: sergiolapenna | 3 dicembre 2009

19 Marzo 2009 – LA SOLIDARIETA’ DI LAPENNA AI LAVORATORI DELL’APOF-IL

(ACR) – “Nella legge regionale sul riordino del sistema formativo integrato, la Regione ha riconosciuto alla Province le funzioni amministrative ed i compiti per l’esercizio della formazione professionale, riconoscendo, altresì, l’impegno di stanziare annualmente il trasferimento delle risorse necessarie per il funzionamento degli organi preposti. Ebbene così non è poiché la Regione Basilicata spesso disattende l’articolo 16 della legge regionale n. 33 del 2003, non trasferendo nei termini previsti i fondi necessari e mettendo in difficoltà i lavoratori”. È quanto dichiara il consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna, che esprime “la sua solidarietà ai lavoratori dell’Apof – il che rischiano la sospensione dello stipendio dal prossimo mese di aprile per le inadempienze della Regione Basilicata”.

“Purtroppo – aggiunge Lapenna – non è la prima volta che la Regione ritarda i pagamenti dovuti, nonostante essa si sia impegnata, proprio per consentire lo svolgimento delle loro funzioni, a trasferire beni e risorse finanziarie umane e strumentali agli organi preposti. Infatti, le Province, proprio nell’ottica della legge sul riordino della formazione professionale, hanno istituito le Agenzie provinciali per l’istruzione, la formazione professionale e l’orientamento. Esse rappresentano lo strumento operativo delle politiche provinciali e regionali in materia di formazione professionale e di politiche del lavoro ma, il paradosso è che, spesso, non hanno gli strumenti finanziari per espletare la loro attività. Dall’altro lato – continua Lapenna – la Provincia non può anticipare le somme necessarie per il funzionamento delle Agenzie e i lavoratori, ancora una volta sono quelli più tartassati. Oltretutto, non si possono lasciare centinaia di lavoratori nella assoluta incertezza solo per le inottemperanze della Regione che non è sollecita nel dispensare i pagamenti dovuti. A questo punto – conclude Lapenna – è necessario, quanto prima, ridefinire le competenze ed i ruoli per evitare il ripetersi di situazioni drammatiche a danno dei soli dipendenti”.

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