Pubblicato da: sergiolapenna | 19 gennaio 2010

IL PRESIDENTE LAPENNA REPLICA A RESTAINO

Il presidente della Quinta Commissione consiliare permanente ‘Verifica, controllo, monitoraggio’ replica alle dichiarazioni del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Erminio Restaino. In merito al ruolo che ricopro di Presidente della  V Commissione – dichiara Lapenna –  che si occupa, per sua stretta competenza, del controllo e del monitoraggio dell’attività regionale, divenendo uno strumento fondamentale per la trasparenza degli atti del Governo regionale, non mi sono mai sottratto al mio dovere istituzionale di tutela e di verifica delle attività che hanno riguardato la nostra regione negli ultimi anni. Il mio senso del rispetto e del dovere istituzionale, prima di tutto nei confronti dei lucani, mi porta ad approfondire e a  verificare la coerenza della spesa pubblica con i criteri della programmazione regionale.  

 Lo stato di inquinamento dell’area di Tito – dichiara Lapenna – è un dato di fatto e la comunità locale patisce questa situazione da tempo. Si tratta di una vecchia questione a cui la Regione non ha mai posto la dovuta attenzione, tant’è che i ritardi nella campagna di caratterizzazione e messa in sicurezza dell’area non si contano più.  Di qui la necessità di approfondire in Commissione il tema, unitamente agli altri soggetti interessati, al fine di verificare le responsabilità ed evidenziare le inadempienze che si sono succedute. Le speculazioni politiche – aggiunge il consigliere – non mi interessano, ne mi appartengono, mi interessa, invece, far venire alla luce le inottemperanze politiche e salvaguardare la salute dei cittadini. Devo invece constatare – sottolinea Lapenna – che da parte del centro sinistra si è già in piena campagna elettorale e che alcuni esponenti, come il consigliere Restaino ed il suo compagno di partito Folino, si sostengono a vicenda nel negare che il Governo regionale si è mostrato spesso indifferente di fronte ad alcune situazioni, come nello specifico dell’area di Tito, dove sussiste un serio pericolo di inquinamento, ma i rimedi attuati fino ad oggi si sono dimostrati del tutto insussistenti.  Con energia e senza alcuna intimidazione politica – conclude Lapenna – porterò avanti il mio lavoro e, se sarà opportuno, segnalerò all’attenzione delle Autorità competenti, il disastro ambientale che si è perpetrato nell’area di Tito in questi ultimi anni.

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