Pubblicato da: sergiolapenna | 22 febbraio 2010

LAPENNA (PDL): LA BASILICATA COME REGIONE SEMPRE PIU’ ANZIANA

La Basilicata si conferma sempre di più come una regione ‘anziana  e con la valigia in mano’. Un fenomeno che per la verità i lucani già hanno vissuto negli anni 60-70 con un tasso di  emigrazione che da allora non solo non ha mai ricevuto una battuta d’arresto, ma negli ultimi tempi è  ripreso in maniera preoccupante. Ogni anno, mediamente, circa 2.000 cittadini emigrano.  È quanto dichiara il consigliere del Pdl, Sergio Lapenna. 

I dati elaborati dall’Istat indicano che, negli ultimi dieci anni, la popolazione della Basilicata è diminuita di circa 9 mila unità. Se il trend della scarsa natalità e del progressivo invecchiamento della popolazione continuerà – sottolinea Lapenna –   si rischia un’ulteriore diminuizione dei residenti. La popolazione anziana, attualmente, rappresenta circa il 20% dei residenti. Di contro però non esiste un servizio socio-assistenziale forte in grado di affrontare la situazione. Ma – aggiunge Lapenna-  oltre all’invecchiamento, vi è anche un grave disagio economico.  Infatti, in Basilicata  si evidenzia anche il rapporto più basso a livello nazionale tra i giovani e gli anziani (1 a 10), oltre a registrare il poco invidiabile primato delle pensioni più basse d’Italia.
La Basilicata – afferma Lapenna –  è seconda, a livello nazionale dopo la Campania, per rapporto tra assegni di invalidità e popolazione. Si pone quindi un problema di una organizzazione efficiente e funzionale dei servizi socio-assistenziali che, si è tentato di fare con la legge regionale n. 4 del 2007, che aveva previsto una gestione coordinata e integrata dei servizi socio-assistenziali con i servizi sanitari attraverso la creazione di un modello organizzativo e funzionale articolato nel territorio. Ma anche qui – conclude Lapenna – i ritardi che si registrano nella applicazione pratica creano delle difficoltà sulle modalità di intervento, determinando una situazione allarmante che può sfociare in una vera e propria emergenza sociale, visto che i fondi stanziati non sono sufficienti e il peso maggiore è a carico delle famiglie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: