Pubblicato da: sergiolapenna | 26 febbraio 2010

 La politica del centro sinistra si riduce ad uno ‘scandaloso mercimonio di poltrone’. Dopo la decisione dell’Udc a Matera di appoggiare il candidato sindaco del Pd, Adduce, l’opposizione non può non denunciare questo sistema offensivo di trattativa all’ultimo voto o all’ultima poltrona. È quanto dichiara il consigliere regionale del Pdl, Sergio Lapenna. Il centro sinistra, anche in questa campagna elettorale, sta mostrando il peggio di sé, mentre l’Udc tradisce i propri elettori solo per ottenere delle postazioni di potere. Infatti – sottolinea Lapenna – questo modo di operare è figlio della più brutta partitocrazia lucana, che si traduce spesso in nomine negli Enti subregionali come frutto di intese e accordi pre elettorali. Non si può continuare a fare politica in questo modo scandaloso, in totale spregio ad una competizione democratica e ad armi pari. Gli Enti pubblici della nostra Regione – continua – appartengono a tutti i Lucani e non solo al centro sinistra che continua a gestirli in maniera impropria, finanche come contropartita per gli accordi e gli apparentamenti politici. In questa Regione – conclude Lapenna – si è perso il senso della misura e non esiste più alcuna forma di coerenza politica e di rigore etico. Il governo in carica ha instaurato nel corso di questi anni un regime politico in cui il potere si accentra all’interno dei partiti della coalizione e non, come dovrebbe essere, negli organi istituzionali, creando una degenerazione del sistema democratico che ha bloccato completamente lo sviluppo della Basilicata.

La politica del centro sinistra si riduce ad uno ‘scandaloso mercimonio di poltrone’. Dopo la decisione dell’Udc a Matera di appoggiare il candidato sindaco del Pd, Adduce, l’opposizione non può non denunciare questo sistema offensivo di trattativa all’ultimo voto o all’ultima poltrona. È quanto dichiara il consigliere regionale del Pdl, Sergio Lapenna. Il centro sinistra, anche in questa campagna elettorale, sta mostrando il peggio di sé, mentre l’Udc tradisce i propri elettori solo per ottenere delle postazioni di potere. Infatti – sottolinea Lapenna – questo modo di operare è figlio della più brutta partitocrazia lucana, che si traduce spesso in nomine negli Enti subregionali come frutto di intese e accordi pre elettorali. Non si può continuare a fare politica in questo modo scandaloso, in totale spregio ad una competizione democratica e ad armi pari. Gli Enti pubblici della nostra Regione – continua – appartengono a tutti i Lucani e non solo al centro sinistra che continua a gestirli in maniera impropria, finanche come contropartita per gli accordi e gli apparentamenti politici. In questa Regione – conclude Lapenna – si è perso il senso della misura e non esiste più alcuna forma di coerenza politica e di rigore etico. Il governo in carica ha instaurato nel corso di questi anni un regime politico in cui il potere si accentra all’interno dei partiti della coalizione e non, come dovrebbe essere, negli organi istituzionali, creando una degenerazione del sistema democratico che ha bloccato completamente lo sviluppo della Basilicata.

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