Pubblicato da: sergiolapenna | 8 marzo 2010

LAPENNA INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE PER EVITARE SOPPRESSIONE UFFICIO DOGANE

Già da tempo si paventava il pericolo di soppressione dell’ufficio delle Dogane di Potenza, tant’è che  nel mese di settembre 2009 ho presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale chiedendo di conoscere se corrispondesse al vero l’ipotesi di soppressione dell’ufficio delle Dogane di Potenza e, in tal caso, se il Governo regionale non ritenesse doveroso intervenire tempestivamente affinché i locali venissero nuovamente concessi in comodato d’uso, al fine di garantire la continuità dei servizi doganali.

È quanto dichiara il consigliere regionale del gruppo di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.
“Le Agenzie delle Dogane – dichiara Lapenna – dislocate su tutto il territorio, forniscono servizi essenziali per i cittadini e gli operatori economici. Nella regione Basilicata gli uffici, attualmente, sono situati a Potenza, Matera e Ferrandina. Il  problema è sorto per la  sede collocata nella città di Potenza, dove si rischia la soppressione del servizio. Infatti, gli uffici preposti allo sdoganamento delle merci sono situati in immobili di proprietà della Regione concessi in comodato d’uso all’amministrazione doganale, ma la Regione non è più disposta a concedere i suddetti locali. Tale situazione, per mancanza di altri immobili ove trasferire gli uffici, non consentirebbe più di effettuare lo sdoganamento delle merci nel capoluogo lucano con grave danno per gli operatori economici che sarebbero così costretti a rivolgersi, come avveniva precedentemente negli uffici situati presso le regioni limitrofe. Considerata l’importanza del lavoro che svolgono gli uffici doganali – continua Lapenna – con un servizio essenziale ed irrinunciabile per la cittadinanza e gli operatori economici, tant’è che oltre 1200 imprese ogni anno usufruiscono del servizio e il  un numero è in costante crescita, è necessario garantire la continuità e l’efficienza del servizio stesso sull’intero territorio della Basilicata, soprattutto se l’ostacolo è solo di ordine burocratico. La soppressione dell’ufficio sdoganamento di Potenza, oltre a costringere gli operatori economici a spostamenti per l’espletamento delle operazioni doganali e a determinare un arretramento dei servizi sul territorio, comprometterebbe maggiormente le già scarse prospettive di sviluppo del potentino, ma soprattutto – conclude Lapenna – non è accettabile che ciò avvenga proprio per lo scarso interesse e la conclamata incapacità di un governo regionale che non è più in grado di tutelare gli interessi della collettività e del territorio lucano, poiché impegnato esclusivamente a difendere le proprie postazioni di potere.

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