Pubblicato da: sergiolapenna | 4 maggio 2011

LAPENNA( UDEUR- PPS): MAGGIORE ATTENZIONE SAN CARLO

Dopo lo scampato pericolo del taglio di ben 13 milioni di euro sul riparto del Fondo sanitario nazionale per fortuna alla Basilicata sono stati attribuiti gli stessi fondi dell’anno precedente, vi è una nuova polemica a tenere banco nella sanità lucana, quella tra l’assessore Attilio Martorano e il dirigente del San Carlo, De Costanzo.

È quanto dichiara il segretario regionale di Udeur- Popolari per il sud, Sergio Lapenna.

Il San Carlo di Potenza – afferma Lapenna-  si è visto ridurre i fondi che a parere del direttore generale , non trovano alcuna giustificazione, visto che il fondo nazionale ha assegnato la stessa quota dell’anno precedente. Ma il problema vero è quello che il San Carlo, con la riduzione dei fondi rischia in futuro di perdere quella centralità ed importanza indispensabile e necessaria per la tenuta dell’intero sistema sanitario regionale.  Infatti la riforma sanitaria regionale aveva l’obiettivo di far diventare il San Carlo, un centro di eccellenza, invece , con i  tagli finanziari effettuati, si assiste ad una regia politica che in futuro porterà al ridimensionamento del San Carlo. 

Nel 2008, quando è stata approvata la riforma del sistema sanitario si era parlato a grande voce di perseguire come obiettivo  primario  la  razionalizzazione della sanità lucana, in primis attraverso la riduzione delle Asl, e il contenimento della spesa sanitaria. Mi pare che, a distanza di tre anni, né l’uno né l’altro obiettivo siano stati non dico raggiunti ma, quanto meno, avviati. I problemi della sanità – sottolinea Lapenna-  sono gli stessi ma si non è in grado neanche di garantire più le prestazioni che  prima funzionavano.  I disavanzi finanziari e i disservizi sanitari sono gli atavici problemi di una sanità gestita in maniera esclusivamente politica e non sulla base della qualità e dell’efficienza dei servizi offerti ai cittadini. Così come le decisioni sui tagli sembrano prese su logiche di parte e non su scelte fondate su una programmazione dell’attività sanitaria, in particolare proprio per il San Carlo che, nell’obiettivo della riforma, avrebbe dovuto diventare un centro di eccellenza. Non è – conclude Lapenna- che dietro questa scelta del taglio dei fondi all’ospedale potentino sia celato il tentativo di screditare l’attuale direttore generale che, evidentemente, quale tecnico-manager, non ha risposto alle richieste della politica di centro sinistra ed oggi si vedrebbe non riconfermato al San Carlo solamente per motivi politici e non già per fatti tecnici,  giacchè la stessa direzione generale ha saputo in questi anni contenere i costi dell’Azienda ed avviare un progetto  di rilancio che non potrà presumibilmente essere realizzato,  vista la miopia della politica regionale. 

Potenza, 4/05/2011

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