Pubblicato da: sergiolapenna | 4 luglio 2011

LAPENNA(UDEUR-PPS) :SITUAZIONE RIFIUTI PREOCCUPANTE ANCHE IN BASILICATA

 

Il piano provinciale dei rifiuti datato 2002, a distanza di anni, non ha raggiunto gli obiettivi prefissati e l’80 per cento dell’immondizia continua a confluire in discarica così com’è, comportando la rapida saturazione delle stesse senza che nessuno se ne preoccupi, nonostante l’esperienza negativa della regione Campania. È quanto dichiara il Segretario regionale di Udeur-Popolari per il Sud, Sergio Lapenna.

I ritardi e le difficoltà oggettive che gli Enti incontrano nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti – afferma Lapenna- sono stati denunciati già oltre un anno fa, in V Commissione Consiliare permanente, quando ero Presidente, dal Sindaco del capoluogo e dal Presidente della Provincia di Potenza dove, nel corso di alcune audizioni per monitorare lo stato di attuazione delle politiche regionali sullo smaltimento dei rifiuti, emerse il chiaro fallimento delle varie iniziative e se non si mettevano in campo una serie di azioni concrete rapide ed efficaci, la situazione sarebbe divenuta insostenibile.

La regione Basilicata – continua – affronta ormai ciclicamente l’emergenza rifiuti perché non sono state prese le misure necessarie e, nonostante ciò continua l’indifferenza degli Enti competenti di fronte alla gravità della situazione. Da cittadino, prima, e da politico, poi, mi indigno profondamente per questa situazione. Oggi come allora i problemi sono sempre gli stessi: la discarica di Pallareta ormai satura, l’impianto di termovalorizzazione non è mai stato messo in funzione e la raccolta differenziata ancora non decolla. In questa situazione drammatica è paradossale che il presidente De Filippo abbia offerto la propria disponibilità alla Campania, a cui va tutta la mia solidarietà, ma tale soluzione non è proponibile visto che anche il nostro sistema è al collasso. Tante promesse non mantenute – sottolinea Lapenna- come quella della raccolta dei rifiuti porta a porta, anch’essa più volte annunciata ma mai partita. L’unica novità è stata l’aumento della Tarsu e la trasformazione dell’Acta in spa, con la promessa di consentire il massimo grado di efficacia ed efficienza della sua azione ma, allo stato attuale, sicuramente non è migliorata. Bisogna ripensare ad un Piano di gestione dei rifiuti con la concertazione di tutte le parti interessate, che renda efficiente una direzione della raccolta dell’immondizia, poiché la situazione che si è determinata, nelle ultime ore, all’impianto di Lauria e considerando che quasi tutte le discariche comunali in Basilicata sono al limite della saturazione, non fa presagire nulla di buono. È ora di smetterla – conclude Lapenna – con le finte rassicurazioni ed intervenire prontamente per risolvere l’emergenza attuale e che, finalmente qualcuno si assuma le proprie responsabilità per il fallimento della politica di gestione dei rifiuti.

Potenza, 04/07/2011

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