Pubblicato da: sergiolapenna | 5 settembre 2011

LAPENNA (UDEUR-PPS): RIFORME URGENTI PER SUPERARE LA CRISI

 

Il cammino per raggiungere l’ equilibrio del bilancio pubblico italiano non può che essere composto anche da tante, apparentemente piccole riforme, ma soprattutto occorre, nel campo della spesa pubblica non solo procedere con la logica dei tagli indiscriminati, ma è necessario renderla più efficiente e produttiva. È quanto dichiara il Segretario regionale di Udeur-Popolari per il Sud di Basilicata, Sergio Lapenna.

In questo periodo di grave crisi – afferma Lapenna – stiamo assistendo a scelte di livello politico-elettorale che vengono poi sistematicamente disattese a causa della politica del rinvio del cambiamento a livello nazionale e la difesa degli interessi particolari a livello locale, come è accaduto per l’abolizione delle province e per l’ipotesi di accorpamento dei piccoli comuni, scelte che alimentano il dibattito tra destra e sinistra ma, sopratutto servono solo a creare allarme ed ulteriori incertezze, venendo meno anche quei pochi punti fermi rimasti.
Indubbiamente, al di là del contenimento della spesa c’è la necessità di un riordino al fine di garantire l’uguaglianza dei diritti di ogni singolo cittadino. C’è il dovere di adattare la dimensione istituzionale ai cambiamenti di carattere regolamentare, soprattutto in vista dei poteri conferiti ai comuni dal federalismo fiscale, il tutto in un’ ottica di efficienza e produttività. C’è la necessità di tener conto dei cambiamenti demografici con lo spopolamento dei comuni, in particolare quelli piccoli che hanno difficoltà ai fornire ai cittadini tutti i servizi di cui hanno non solo bisogno, ma diritto. In questa difficile situazione, con gli ulteriori tagli effettuati a livello nazionale, si corre un rischio concreto di non poter garantire una vita dignitosa ai cittadini. Ad esempio, proprio il Comune di Potenza, tra il debito storico e la manovra finanziaria, rischia di togliere quei pochi servizi che offre. Per la verità già in precedenza il Comune non è sempre stato in grado di garantire l’efficienza dei servizi, nonostante i costi sostenuti dai cittadini, come quelli relativi al servizio del trasporto pubblico o alla manutenzione del verde. Anche in questo caso occorre ripensare ad un modello che garantisca una maggiore capacità di spesa eliminando gli sprechi.

Questo dimostra – conclude Lapenna – come l’Italia, a distanza di 150 anni dalla sua Unità, sia in una fase politica in cui anche le piccole riforme appaiono difficili, complesse, ricche di ostacoli e di resistenze, quando, invece, occorrerebbe un processo di razionalizzazione e di aggregazione per ricostruire con diritti e servizi una società degna per i cittadini.

POTENZA, 05/09/2011

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