Pubblicato da: sergiolapenna | 16 novembre 2011

LAPENNA:POLITICA COMMISSARIATA

 

Mentre nei Palazzi del potere si decidono le sorti del nostro Paese, la politica segna il passo, poiché si è dimostrata incapace di fronteggiare la difficile situazione attuale, caratterizzata da un immobilismo ma, soprattutto, dalla mancanza di coraggio di azioni forti in nome del consenso elettorale. È quanto afferma il segretario regionale di Udeur popolari per il Sud, Sergio Lapenna. Oggi nella grave crisi che l’Italia vive e, di conseguenza anche la nostra piccola regione, la politica viene commissariata, segno evidente che non esiste un partito dei moderati il cui obiettivo principale è tutelare il paese Italia. Il bipolarismo, infatti, in questa fase, si è dimostrato incapace di gestire la grave situazione, ma si è tradotto in un vero e proprio immobilismo politico, dove si sono alternati Governi che hanno trascorso la propria legislatura a riformare le leggi fatte dai precedenti, piuttosto che fare quelle famose riforme strutturali che occorrevano al Paese. Eppure – aggiunge Lapenna- su alcuni temi fondamentali come il lavoro, la scuola, la famiglia e la giustizia non ci dovevano essere colori politici, ma riforme condivise il più ampiamente possibile a tutela dei cittadini. Il governo Berlusconi non è stato in grado di attuare queste riforme innovative, poiché troppo condizionato dalle pressioni dei componenti della coalizione di governo, soprattutto della Lega che ha tenuto sotto ricatto il governo, facendo venir meno quel clima sereno necessario per poter attuare riforme in settori strategici.

Il Sud ha risentito di tutto ciò e, di conseguenza, anche la nostra regione. Anche il governo De Filippo bis, non si dimostra all’altezza . La politica lucana è più preoccupata a conquistare e mantenere le postazioni di potere, piuttosto che interessarsi degli ultimi dati allarmanti che riguardano l’economia e la produttività lucana. Infatti, continua la politica degli annunci, pensiamo al famoso Memorandum e al Piano per il sud, purtroppo caduti nel vuoto. Il dato certo è che la Basilicata è in gravi difficoltà. Ma, la cosa più grave è che già da molti anni sono stati individuati da più parti le cause della mancata crescita nel Pil regionale, imputabile alla mancanza di export e alla atavica e cronica carenza infrastrutturale e, nonostante ciò, non si è interventi in nessuno di questi settori.

Per uscire dall’impasse politico – conclude Lapenna – come uomo che crede nella vera politica, auspicavo la raccolta di quelle forze moderate per la costruzione di un nuovo centro autorevole ed equilibrato che potesse, come già auspicato dall’on.le Mastella nel lontano 2007, scrivere un progetto di governo del paese maggiormente condiviso al fine di mettere in campo quelle riforme necessarie al paese Italia per garantire una crescita economica e un futuro ai nostri giovani. Si è invece optato per un Governo tecnico a livello nazionale, ma il problema rimane in Basilicata, dove, in base alle recenti voci, non basterà u n rimpasto di Giunta se prima non viene cambiato il metodo di fare politica in questa Regione, sempre più lontano dai problemi reali del territorio.

Potenza 16/11/2011

 

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