Pubblicato da: sergiolapenna | 27 febbraio 2012

LAPENNA (UDEUR-PPS): NUOVO PATTO PER LA SALUTE: GARANITRE MAGGIORMENTE I CITTADINI

La seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni sul nuovo Patto per la salute 2012-2015 svoltasi nei giorni  scorsi  a Roma e a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo,  serve come spunto per effettuare un  bilancio sulla applicazione della riforma sanitaria regionale  a distanza di molti anni dalla sua  approvazione, visto che attualmente ci confrontiamo con una sanità in forte affanno che, mai come in questo momento, vive un periodo di notevole criticità. È quanto dichiara il segretario regionale di Udeur- Popolari per il Sud, Sergio Lapenna.

All’indomani dell’approvazione della legge regionale, il  Presidente De Filippo aveva dichiarato che la sanità lucana avrebbe cambiato volto, in particolare, con l’attuazione dei distretti socio-sanitari che avrebbero consentito la realizzazione di una rete regionale dei servizi sanitari nell’ottica del risparmio e dell’efficienza. Mi sembra però che a distanza di anni gli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti, anzi, la riforma nella sua applicazione pratica, ha incontrato non poche resistenze e che ,piuttosto che portare ad un risparmio, ha duplicato molte strutture senza risultati concreti, soprattutto in termini di economicità e di efficienza.  I dati certi, nel totale clima di incertezza e di confusione – afferma Lapenna-  riguardano l’adozione di atti aziendali generici, poco influenti sul miglioramento generale di un servizio sanitario che da sempre si dimostra più preoccupato di tutelare singole posizioni piuttosto che  garantire l’efficienza di un servizio. Nel corso della Conferenza delle Regioni, è stata ribadita la necessità di mettere in moto processi di riorganizzazione e di riqualificazione del sistema sanitario per garantire l’equilibrio economico, ma anche per assicurare i Livelli essenziali di assistenza (Lea),  l’adeguatezza dei servizi resi e la garanzia dei relativi finanziamenti. Auguriamoci che stavolta, sotto la spinta del Governo, in una fase così delicata per il nostro Paese e ,quindi, anche per il sistema sanitario, il sistema regionale lucano possa raggiungere dei risultati apprezzabili in tempi rapidi.

È ovvio che  lo Stato deve fare la sua parte continuando a garantire un adeguato sistema di finanziamento, ma è altrettanto vero che se non si interviene in maniera prioritaria su quelli che sono gli sprechi e i buchi di un sistema sanitario frammentato, le conseguenze negative si continueranno a riflettere sui cittadini.   Auspico – conclude Lapenna –  che possano finalmente decollare i distretti sanitari che rappresentano un punto di riferimento importante per potere ampliare la medicina territoriale , anche per evitare il ricorso ai ricoveri in pronto soccorso, soprattutto per i cosiddetti codici bianchi, poiché, attualmente, il disagio ricade sui cittadini alle prese con una sanità non rispondente alle reali esigenze, soprattutto in materia di cronicità e  non autosufficienza.

Potenza, 27/02/2012

 

 

 

 

 

 

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