Pubblicato da: sergiolapenna | 16 luglio 2012

LAPENNA (UDEUR-PPS) INARRESTABILE L’EMIGRAZIONE DEI LUCANI

Sembra inarrestabile l’emorragia dei lucani che emigrano dalla loro terra così come confermato dagli ultimi dati Istat , un trend negativo della Basilicata che dura da quasi un decennio. È quanto dichiara il segretario regionale di Udeur-Popolari per il Sud, Sergio Lapenna. In un anno – afferma- sono circa 8 mila i lucani in meno, e in partenza sono per lo più giovani, con una cultura e una formazione scolastica medio alta, quelli definiti come “talenti” dalla politica propagandistica del centrosinistra lucano. A nulla sono servite le misure messe in campo in questi anni, poichè i numeri confermano l’andamento negativo e , ovviamente, i lucani che rimangono sono sempre più poveri, più vecchi e senza lavoro. Il paradosso è che gli amministratori di centrosinistra continuano ad ignorare il problema, preoccupati solo di mantenere le proprie postazioni. Infatti- sottolinea Lapenna- perdere residenti, soprattutto la parte più vitale, significa impoverirsi progressivamente di risorse, di cultura, di intelligenze; significa deupaperare un territorio costretto a confrontarsi con realtà più popolose e più sviluppate, quindi più dinamiche. Anche la chiusura del Tribunale di Melfi e di alcuni uffici postali sono solo gli ultimi episodi delle conseguenze negative del fenomeno migratorio. Da tempo è necessario mettere in campo delle misure efficaci per avviare lo sviluppo e superare quelle contraddizioni tipiche del tessuto sociale ed economico lucano. Infatti , la Basilicata rimane un piccolo territorio, ma ricco in termini di risorse e ciò avrebbe dovuto rappresentare un vantaggio, ma lo sfruttamento non corrisponde ad un adeguato livello di sviluppo e di qualità della vita dei cittadini, che invece sono governati da un inadeguato sistema politico che, dopo tanti anni, non è mai riuscito a superare nemmeno uno degli ostacoli strutturali, come ad esempio il superamento del gap infrastrutturale esistente, a modernizzare la società, a riorganizzazione e razionalizzare il sistema sanitario regionale, e a dare più spazio ai giovani. Occorrono – conclude Lapenna- scelte politiche coraggiose che incidano significativamente sul rilancio economico delle attività produttive, sul problema dell’occupazione, sul miglioramento della mobilità sul territorio, su una gestione più efficace delle risorse energetiche ed idriche, attraverso misure specifiche e obiettivi prefissati per evitare l’ulteriore sperpero di risorse che sta progressivamente, ma inesorabilmente, impoverendo i lucani.
Potenza, 16/07/2012

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